" Il silenzio del sud "

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Mar Set 23 2008, 19:39

mumble.....sgrunt.....argh.......$&°@ws§t%zkt^§.. :: Twisted Evil Neutral
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Mario Giardini il Mar Set 23 2008, 21:02

Cagliostro49 ha scritto:""...Ma la mia critica è legata più che altro alla mentalità: lo stato è visto come dispensatore di stipendi e basta....""[b]

Perchè lo Stato,a queste latitudini,non ha voluto nè potuto fare altro.

Bene, lo stato (piemontese? repubblicano? fascista?) è il colpevole di tutto: questo ectoplasma responsabile di un atteggiamento cultural-sociologico di decine di milioni di persone? Mah.

Come per il virus della camorra : non vuole nè può estirparlo.

Ancora, lo Stato come il Demiurgo capace di ordinare il caos. Non sarà che la camorra, cioè la delinquenza, prospera laddove c'è meno rigore morale nelle singole persone? E dove gli onesti non vi si oppongono? Prevengo la domanda: che può fare l'onesto che ha un "intorno" dove il futuro è solo fame o delinquenza? Beh, altri hanno risolto il dilemma: mio padre emigrò in Argentina. Non aspettò uno Stato che non c'è. Tanto per fare un esempio di come un uomo con la quinta elementare, con moglie e figlio a carico, reagisce di fronte a certe situazioni.


Il voler appiattire e rèndere opaca una storia,un'etnìa,una cultura che è e rimarrà DIVERSA. Perchè è la diversità che fa crèscere,non certo l'omologazione. Che mondo sarebbe se annettiamo la Papuasia e poi pretendiamo che si tòlgano l'anello al naso ?

Sono d'accordo. Ma qui non stiamo parlando di diversità in termini astratti. Qui parliamo del fatto che, a fine mese, al sud si pretende una perfetta uguaglianza rispetto al nord: la cifra in fondo alla busta paga deve essere la medesima. In ogni caso: il chè esige, come noto, che altri si mettano le mani nelle tasche. Strano modo di reclamare la diversità per 29 giorni su 30.

Noi non siamo peggiori o migliori,siamo diversi.

Mai pensato che siate peggiori. Penso però che le lagne dovrebbero finire: quelle relative alla condizione economica del sud. Al Sud sono andate quantità industriali di denaro. Dunque, siccome è l'epoca delle vacche magre, ed in più un certo numero di persone, in questo paese, si sono rotti per l'andazzo, queste stesse persone (che sono comunque più inclini all'aiuto che all'indifferenza rispetto a chi sta peggio di loro) si sono stufate. Non volete tenerne conto? Fate voi.


b]
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Mar Set 23 2008, 21:35

Bene, lo stato (piemontese? repubblicano? fascista?) è il colpevole di tutto: questo ectoplasma responsabile di un atteggiamento cultural-sociologico di decine di milioni di persone? Mah

Lo Stato ( di qualunque periodo stòrico salvo la parèntesi fascista ) è responsabile in quanto tale. Se fòssimo restati con i Borboni,questo scrùpolo non vi sarebbe appartenuto : sarèbbe stato un nostro problema interno. Adesso che ve lo siete caricato e non sapete risòlverlo,è còmodo attribuiorlo alla pèssima "cultura sociologica"..........

Ancora, lo Stato come il Demiurgo capace di ordinare il caos. Non sarà che la camorra, cioè la delinquenza, prospera laddove c'è meno rigore morale nelle singole persone? E dove gli onesti non vi si oppongono? Prevengo la domanda: che può fare l'onesto che ha un "intorno" dove il futuro è solo fame o delinquenza? Beh, altri hanno risolto il dilemma: mio padre emigrò in Argentina. Non aspettò uno Stato che non c'è. Tanto per fare un esempio di come un uomo con la quinta elementare, con moglie e figlio a carico, reagisce di fronte a certe situazioni.

Potrebbe èssere una soluzione quella di emigrare in massa in altri Continenti,ma non risolve il problema nell'immediato. In quanto "" all'intorno "" lei continua a prèndere lùcciole per lanterne,parlando da Roma. Attorno a noi non c'è" fame e delinquenza",ma solo delinquenza. Spietata. Organizzata e padrona del territorio,contro la quale bisogna convivere : e lo si fa in un solo modo. Col farsi i cazzi propri,perchè lo Stato,è sùccube. Adesso come ieri e come sempre. A meno che...........

........ Ma qui non stiamo parlando di diversità in termini astratti. Qui parliamo del fatto che, a fine mese, al sud si pretende una perfetta uguaglianza rispetto al nord: la cifra in fondo alla busta paga deve essere la medesima. In ogni caso: il chè esige, come noto, che altri si mettano le mani nelle tasche. Strano modo di reclamare la diversità per 29 giorni su 30.

Diversità non significa che l'usciere borbònico non debba campare al pari di quello padano. Cosa non vi garba di questo usciere ? Il fatto che suoni il mandolino nell'orario di ufficio ? Bene,allora fàtevi questa secessione e ognuno si applicherà il contratto che gli pare e le tasse che gli pare. Purchè ci risparmiate questo Dies Irae che ci provoca un prolasso scrotale almeno da un ventennio.............

Mai pensato che siate peggiori. Penso però che le lagne dovrebbero finire: quelle relative alla condizione economica del sud. Al Sud sono andate quantità industriali di denaro. Dunque, siccome è l'epoca delle vacche magre, ed in più un certo numero di persone, in questo paese, si sono rotti per l'andazzo, queste stesse persone (che sono comunque più inclini all'aiuto che all'indifferenza rispetto a chi sta peggio di loro) si sono stufate. Non volete tenerne conto? Fate voi.

Ma di quali lagne lei parla ? Voi vi sareste stufati ? Se proprio lo vuol sapere,noi ci siamo stufati ben prima di voi,proprio perchè siamo masochisti e subiamo il complesso della nostra inadeguatezza ai vostri ritmi. La vostra pazienza è finita ? Attenzione che potrebbe finire anche la nostra..............

Facciamo noi ? No caro Comandante ! Continuate a fare voi ! Come avete sempre fatto,visto che lo sapete fare così bene..........
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Mario Giardini il Mar Set 23 2008, 22:16

Cagliostro49 ha scritto:Bene, lo stato (piemontese? repubblicano? fascista?) è il colpevole di tutto: questo ectoplasma responsabile di un atteggiamento cultural-sociologico di decine di milioni di persone? Mah

Lo Stato ( di qualunque periodo stòrico salvo la parèntesi fascista ) è responsabile in quanto tale.

Responsabile a prescindere. Totò.

[b]Potrebbe èssere una soluzione quella di emigrare in massa in altri Continenti,ma non risolve il problema nell'immediato. In quanto "" all'intorno "" lei continua a prèndere lùcciole per lanterne,parlando da Roma. Attorno a noi non c'è" fame e delinquenza",ma solo delinquenza. Spietata. Organizzata e padrona del territorio,contro la quale bisogna convivere : e lo si fa in un solo modo. Col farsi i cazzi propri,perchè lo Stato,è sùccube. Adesso come ieri e come sempre. A meno che...........


Beh, ho preso il 50% delle lucciole e delle lanterne. Io parlavo di fame e delinquenza. Lei ammette solo la delinquenza. 50%.



Diversità non significa che l'usciere borbònico non debba campare al pari di quello padano. Cosa non vi garba di questo usciere ? Il fatto che suoni il mandolino nell'orario di ufficio ?

No. Il fatto che campa perché qualcun altro, da qualche altra parte, lavora anche per lui.

[b]Ma di quali lagne lei parla ? Voi vi sareste stufati ? Se proprio lo vuol sapere,noi ci siamo stufati ben prima di voi,proprio perchè siamo masochisti e subiamo il complesso della nostra inadeguatezza ai vostri ritmi. La vostra pazienza è finita ? Attenzione che potrebbe finire anche la nostra..............

[b]Finita la pazienza di campare alle spalle degli altri, eh? Ma come siamo suscettibili, da quelle parti...conte, lei si è conquistato l'ambito privilegio di far parte della mia personal black list. Grazie e risentirci mai più.


b] Cool
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Mar Set 23 2008, 22:59

Bye bye............
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da reny54 il Mer Set 24 2008, 23:30

Non riesco più a trovare tempo sufficiente per il forum, ma un pensiero in appoggio al comandante - senza voler essere proprio del tutto caustico nella sostanza, diversamente da quanto potrebbe invece risultare dal contenuto del post - lo voglio scrivere :
Cagliostro49 ha scritto:" Perchè lo Stato, a queste latitudini, non ha voluto nè potuto fare altro ".
Cos’ è ? Come per la prostituzione ?
Quindi, semplicemente rassegniamoci : solo che invece di contenerla in limiti sopportabili come del resto si cerca di fare col male che fa parte della vita, la lasciamo ineluttabilmente tracimare ?
Cagliostro49 ha scritto:" Il voler appiattire e rèndere opaca una storia, un' etnìa, una cultura che è e rimarrà DIVERSA ".
Così come vale anche per gli zingari et similia ?
O sarebbe più giusto uno Stato che imponesse certi propri paletti morali e civili ?
Il rispetto per questo tipo di gente sarebbe auspicabile se fossero una tribù primitiva che vive in mezzo alla foresta amazzonica e là ci resta.
Invece no, quella tribù vive tra noi e poi quando gli gira di praticare, metaforicamente, qualche forma di cannibalismo che fa parte della sua cultura e si mangiano uno di noi, c’ è sempre chi invece di punirli pretende di imporre l‘ applicazione del concetto di relativismo culturale e troverà perfino l’ attenuante che in fin dei conti si son mangiati uno che se lo meritava.
Cagliostro49 ha scritto:" Noi non siamo peggiori o migliori, siamo diversi ".
Appunto, adeguatevi imboscandovi lontano lontano : in qualche foresta che accolga chi è così o sente che così vuole, o diversamente pensa di non poter, essere.
C’ è anche la castrazione chimica … se ... magari ... qualcuno ... con qualche rimorso o autocritica ... intanto ... provvedesse per se stesso … hai visto mai ... Very Happy

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da missmarple il Gio Set 25 2008, 00:21

...peccato,Reny!
Che tu abbia così poco tempo per il Forum,dico.
Ho letto diversi tuoi post.
Mi sarebbe piaciuto leggerne ancora e ancora....

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da reny54 il Gio Set 25 2008, 00:55

Grazie, MM.
Non può che farmi piacere il Tuo post, soprattutto da chi mi piace. Come forumista intendo.
Magari tra un po' mi passa, ma sono veramante scarico.
Un pensiero affettuoso.

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da fabio il Gio Set 25 2008, 02:12

mi pare di ricordare , circa 25 anni fa (sigh! come passa il tempo) ero nell'assemblea Consorzio FNM ferrovie nord milano , i nostri parlamentari della zona spiegavano che i fondi per le ferrovie in concessione venivano distribuiti tra gli aventi diritto in una proporzione
passeggeri/km.
e succede anche che i fondi che vanno al sud dopo ritornino a roma perche' inutilizzati ???
coooome mai ???

e si , rimangono in banca , e prendono pochi interessi perche' gli interessi veri li prende chi ce li lascia.
cioe' su 100.000.000.000 di lire (per le ferrovie non e' che sia molto) il 2% (a quel tempo)va a chi lascia i soldi in banca.
Mi spiego chiaro : se tu presidente della ferrovia RIVA DELMARE-MONTAGNA lasci i soldi in banca e non li utilizzi
ti piovono dal cielo 2MILIARDI di lire(a quel tempo) l'anno
E noi al suo posto cosa avremmo fatto? ...la ferrovia ???

non so se e' vero , ma potrebbe essere una buona spiegazione per i fondi inutilizzati.
l'Onorevole relatore in questione e' gia' trapassato... x stress??....
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da aladino il Gio Set 25 2008, 14:14

Reny nun ce lassa'.........

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Gio Set 25 2008, 21:08

Il sapiente RENYS incalza :

Cagliostro49 ha scritto:
" Noi non siamo peggiori o migliori, siamo diversi ".

Appunto, adeguatevi imboscandovi lontano lontano : in qualche foresta che accolga chi è così o sente che così vuole, o diversamente pensa di non poter, essere.
C’ è anche la castrazione chimica … se ... magari ... qualcuno ... con qualche rimorso o autocritica ... intanto ... provvedesse per se stesso … hai visto mai ...
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Noi,nella nostra foresta,c'eravamo già. Poi siete arrivati voi con la pretesa di "civilizzarci"....e dopo 160 anni,ancora non vi siete rassegnati. Almeno lo stato Pontificio ci avrebbe assicurato l'aldilà,al contrario di voi che ci avete imposto un aldiquà scellerato. La castrazione chimica ?

Potrebbe èssere un'idea,a patto che cominciate a dare l'esempio liberàndovi dalla troppa nebbia nel cervello..............
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Fast il Gio Set 25 2008, 21:18

Cagliostro: la tua polemica avrebbe una ragione se il Meridione anteunificazione fosse stato la terra del latte e del miele.
Era una cloaca di povertà, senza fogne, senza strade, senza infrastrutture, con poche scuole. Aveva solo alcune punte d'ecellenza ma limitate ed assolutamente insufficenti ad ogni sviluppo.
A che vale che la ferrovia Napoli/Portici fosse la prima in Italia se rimase limitata a 40 km mentre in Piemonte se ne costruivano (dopo) a centinaia di Km.?
A che vale aver alcune ecellenze limitate e senza utilità per l'elevazione del popolo?
A che vale avere forzieri colmi di oro e centinai a di migliaia di "cafoni" senza un tetto dove riposare?
Certo potete sempre dire che è preferibile morire della propria fame che mangiare il pane degli altri.
Però da ormai 150 anni questo pane è richiesto con molta voracità, sempre mal impiegato.
Vi lamentate che le fabbriche del Nord prendono sussidi e non fanno fabbriche? ma quale imprenditore sano di mente impiegherebbe soldi suoi in una Gomorra senza uscita?
Chi va a costruire impresa sapendo che o cedi alla malavita e vieni inquisito dalla legge, o rispetti la legge e vieni eliminato dalla malavita?
Tu che sei uomo onesto devi ammettere che, oggettivamente, siete meravigliosi presi singolarmente ma come società complessiva siete infrequentabili.
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Gio Set 25 2008, 22:19

Fast ha scritto:Cagliostro: la tua polemica avrebbe una ragione se il Meridione anteunificazione fosse stato la terra del latte e del miele.

Spartano : non lo era affatto,ma era la nostra e ci stava bene così.

Era una cloaca di povertà, senza fogne, senza strade, senza infrastrutture, con poche scuole. Aveva solo alcune punte d'ecellenza ma limitate ed assolutamente insufficenti ad ogni sviluppo.

La Storia è sempre maestra di vita e si nutre di cicli e ricicli. Quando noi erigevamo Templi a Cerere ed eravamop culla di cultura,voi eravata dei cavernicoli. E la civiltà ellènica si è guardata bene dal " civilizzarvi "........

A che vale che la ferrovia Napoli/Portici fosse la prima in Italia se rimase limitata a 40 km mentre in Piemonte se ne costruivano (dopo) a centinaia di Km.?

Hai detto bene : in Piemonte,si costruì,ma DOPO.

A che vale aver alcune ecellenze limitate e senza utilità per l'elevazione del popolo?
A che vale avere forzieri colmi di oro e centinai a di migliaia di "cafoni" senza un tetto dove riposare?

Vale l'indipendenza della nostra gens ! Non èrano cazzi vostri se l'eccellenza dei cantieri navali o quella delle industrie pesanti o i forzieri del Banco di Sicilia non dàvano un tetto ai "cafoni" i quali,come gli imbecilli,sonbo onnipresenti e trasversali anche se,magari,da qualche altra parte si chiamano in maniera diversa.......

Certo potete sempre dire che è preferibile morire della propria fame che mangiare il pane degli altri. Però da ormai 150 anni questo pane è richiesto con molta voracità, sempre mal impiegato.

L'accusa di parassitismo è la prova più evidente del vostro fallimento. Il parassitismo/lassismo statale,era una "virtù" borbònica che i Savoia hanno allevato come l'àspide nella mànica. Ed inevitabilmente ne sono stati morsicati........

Vi lamentate che le fabbriche del Nord prendono sussidi e non fanno fabbriche? ma quale imprenditore sano di mente impiegherebbe soldi suoi in una Gomorra senza uscita?

E allora perchè sono venuti ? Perchè quando c'è da mùngere "nisciuno è fesso",quando poi sono i terroni a mùngere,allora vi brucia il culetto.........

Chi va a costruire impresa sapendo che o cedi alla malavita e vieni inquisito dalla legge, o rispetti la legge e vieni eliminato dalla malavita?

Sono d'accordo. Ma allora (ripeto ) perchè sono iper-presenti quando si tratta di spartirsi il bottino ? Sarèbbero da ammirare se alle tue parole,seguissero i fatti. Gli appalti in Borbonia ? Tutti disertati a favore di quelli in Papuasia. Un pò di coerenza non guasterebbe........

Tu che sei uomo onesto devi ammettere che, oggettivamente, siete meravigliosi presi singolarmente ma come società complessiva siete infrequentabili.

Perciò dovreste frequentarci solo a livello turistico,con tanto di confine. Quando voi avete voglia di casbah scendete giù,vi impacchetteremo " sole & pummarola " e arrivederci e grazie. Ovvio che voi non avrete nulla da impacchettarci,e perciò non ci verremmo proprio.......... Cool
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da reny54 il Gio Set 25 2008, 23:13

Cagliostro49 ha scritto:Noi, nella nostra foresta, c' eravamo già. Poi siete arrivati voi con la pretesa di " civilizzarci " ....
... cominciate a dare l' esempio liberandovi dalla troppa nebbia nel cervello ...
Più ci penso e più mi faccio convinto dell’ idea che dobbiamo proprio liberarci della troppa nebbia nel cervello. Rolling Eyes
Il Sud(icio)italiano
affraid sarebbe stato depredato dai polentesi ? What a Face
Tra un po’ mi faccio proprio convinto che a quei tempi quei pochi ricchi latifondisti meridionali hanno pensato bene di trovare e convincere un socio che venisse, pretestuosamente e ingannevolmente agli occhi del pueblo, a sottrar loro i soldi ben custoditi nei soli loro forzieri, ricchezze che investite tra i loro sudici o sudisti sudditi come dir si voglia, silent non avrebbero mai reso quel che avrebbero dovuto e hanno trovato il modo di lasciarli affluire al nord dove, investiti in un contesto evoluto, avrebbero reso n volte tanto e dove là si potevano portare i più puliti tra i sud…a impegnarsi nella costruzione di una vita migliore.
Se penso a come il sud è stato assistito ( arriverei a dire che con una rappresentanza politica in parlamento pari a più del 60% degli eletti era
addirittura STATO assistito ), alle tasse e balzelli che paghiamo noi, quando voi vi fate perfino un impegno d’ onore a non pagare neanche il canone TV ( e mi tocca pure non darvi torto ), al costo della vita al nord che con gli stessi soldi fa fare i salti mortali ad una marea di persone ( altro che timbrature di cartellino per andare a spasso o addirittura arrotondare al nero alimentando la concorrenza sleale ), a tutti i soldi che vi arrivavano da migliaia di assalti alla diligenza, da migliaia di rivoli diversi, ma soprattutto diversi dal lavoro e costituiti dalle emergenze continue che non chiudono mai ferite che rimanendo sempre aperte hanno sempre bisogno di cure e perciò di sempre più cure ( la solita tiritera del “ pianzere el morto par ciavare el vivo " ), insomma alla fine penso proprio che nessun capitale investito poteva rendere tanto agli investitori e ai loro sudditi grati e contenti se si pensa che solo “ durante la prima repubblica al sud sono andati 800.000 miliardi “ per mantenere mafia, pizza, mandolino, " ‘o sole loro " e solo loro perché anche se ce lo impacchettano alla fine sarà sempre il solito classico “ pacco “.

Noi ( non io direttamente Very Happy ) abbiamo fatto fruttare quel capitale, che è stato sicuramente tutto restituito, per il quale abbiamo pagato interessi usurai da macelleria finanziaria che hanno mantenuto il sud e che ora ci vedrà, probabilmente, con in mano un pugno di mosche.
E che acclara una, di cui non vantarsi, sacrosanta verità : ca’, al nord, tutti siamo stati e siamo tuttora fessi. Shocked Sad
Cagliostro, con tutto il rispetto, spera che qui la gente si limiti al rito delle sorgenti leghiste e non si dipani in uno splendido e terso nitore la nebbia dai cervelli, perché se solo si squarciasse il velo di una diversa verità, vera o presunta, altro che federalismo : muro sul serio.
Ma … d’ altronde … è quello che vuoi anche tu.
Forse invece non è forse il caso di vedere qual’ è la forma per far progredire il sud senza ammazzare il nord ?
E spero che questo governo, se vede che vi sono i segnali di una guerra civile con chi vuol mantenere un certo stato di cose, accetti di combattere questa guerra. Fino in fondo.

Accetterai spero un contraltare alle tue vibranti e troppo tese tesi. Very Happy Very Happy Very Happy
Bhe, facciamo ipotesi.
Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil


Ultima modifica di reny54 il Gio Set 25 2008, 23:23, modificato 1 volta

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da fabio il Gio Set 25 2008, 23:23

Ovvio che voi non avrete nulla da impacchettarci,

noi abbiamo la nebbia , el panetun , el risot cun la luganega
la pizza l'abbiamo globalizzata noi , anche con Cris Colombo che e' nato a Genova ma cresciuto a Milano
il primo a portarla in portogallo e poi in america , col basilico.......

c'era la canzone "o mia bela madunina " che diceva

disen che luntan de Napoli se mor e po tuc vegnen chi a Milan...
(dicono che lontano da Napoli si muore ,ma poi vengono tutti qui a Milano)
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Ven Set 26 2008, 00:48

""...Forse invece non è forse il caso di vedere qual’ è la forma per far progredire il sud senza ammazzare il nord ?....""

Dotto e sapiente RENYS
estrapolo ciò che mèrita della tua prevista omelìa e rispondo : proprio perchè noi siamo abùlici,levantini e arruffoni,non avendo avuto l'imprimatur austro-ungàrico-barbàrico-teutònico,abbiamo bisogno che l'habitus mentale di òrdine e convivenza civile,ci venga imposto con determinazione.

Per fare questo c'è bisogno di uno Stato forte,autoritario che imponga con una mano e rassicuri con l'altra. Noi abbiamo bisogno di percepire la sicurezza che non sappiamo darci da soli. Ma è un lavoro di generazioni che non si può esaurire nell'arco di una legislatura,nè due nè tre.

L'ìndole camorristica ne è la spia evidente. E questo tipo di camorra,spietata,affaristica,onnipotente e tentacolare,non la si combatte con i summit,nè con i monitoraggi,nè con le fiaccolate. E nemmeno con l'invio di soldati in mimètica e poliziotti di pattuglia.

Al punto in cui siamo,la politica deve farsi da parte,perchè questo non è un mal di testa,ma un tumore maligno che sta divorando anche la parte sana del Paese e ATTENZIONE. La parte sana del paese intendo anche fuori i confini della Borbonia,dove camorra-ndràngheta e mafia già òperano e pròsperano perchè i capitali da investire e riciclare sono troppo grandi per poter stare fermi.

Ridare fiducia,significa anche mèttere in moto il sud,o almeno provarci e per farlo occorre l'Esercito (quello vero con leggi antiguerriglia ),leggi speciali,coprifuoco,mezzi blindati a far da supporto REPRESSIVO all'intelligence dei carabinieri che sanno chi sono e dove sono tutte le famioglie camorristiche fino alla sèttima generazione.

E la Magistratura deve applicare queste leggi speciali che dèbbono prevedere anche la riapertura almeno di Pianosa o dell'Asinara. altrimenti se lo sforzo dei militari viene vanificato dai Giudici siamo punto e a capo. Dopo un paio di anni di questa cura,proviamo a risentirci. E sono certo,anzi certissimo che quando il cittadino si sente tutelato,protetto e controllato,comincia piano piano a rimboccarsi le màniche.

E' un semplice processo di causa - effetto.



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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da fabio il Ven Set 26 2008, 05:54

Cagliostro scrive :
proprio perchè noi siamo abùlici,levantini e arruffoni,non avendo avuto l'imprimatur austro-ungàrico-barbàrico-teutònico,abbiamo bisogno che l'habitus mentale di òrdine e convivenza civile,ci venga imposto con determinazione.


mi ricorda la lezione a cui ho assistito circa 42 anni fa ,
il Prof disse che i popoli si assomigliano longitudinalmente , per cui in una fascia piu' o meno ampia si assomigliano
portava l'esempio Piemonte Swiss Lombardia Veneto Austria Slovenia Slovakia

Sosteneva anche che la causa naturale di questo effetto si va a riferire alle temperature ,clima ....

E' inutile insistere in un processo di omogenizzazione dell' Italia in senso nord-sud , bisogna procedere nella salvaguardia di cultura
residenziale e rispettare di una "divisione" mentale come Nord Centro e Sud (nessuno migliore nessuno peggiore) e sviluppare
le esigenze , aspirazioni secondo questa convinzione.

questa lezione 40/42 anni fa
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Fast il Ven Set 26 2008, 07:43

Il Nord ha sbagliato nel voler "Piemontizzare" il Sud.
Il Sud è riuscito a "borbonizzare" il Nord.
Quelli stessi difetti che critichiamo nella società attuale sono i diretti discendenti della mentalita borbonica.
Politica, Magistratura, Forze dell'ordine,Forze Armate, sono al 70% meridionalizzate.
E se andassimo a censire i pubblici dipendenti troveremmo percentuali identiche.
Io sono meridionale al 50% (madre di Baronissi), ho in meridione (Salerno e Scafati) la maggior parte dei miei parenti, non ho prevenzioni: ma cercare di giustificarsi perchè si è intellettuali della "Magna Grecia" è veramente ridicolo.
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Paolo il Ven Set 26 2008, 16:13

Fast ha scritto:Straordinario: l'unico urlo del Sud contro la camorra arriva dagli africani.

a ce propos, interessante articolo di Toni Capuozzo sul Foglio di oggi.
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Paolo

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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Ven Set 26 2008, 22:03

Fast ha scritto:Il Nord ha sbagliato nel voler "Piemontizzare" il Sud.
Il Sud è riuscito a "borbonizzare" il Nord.
Quelli stessi difetti che critichiamo nella società attuale sono i diretti discendenti della mentalita borbonica.
Politica, Magistratura, Forze dell'ordine,Forze Armate, sono al 70% meridionalizzate.
E se andassimo a censire i pubblici dipendenti troveremmo percentuali identiche.
Io sono meridionale al 50% (madre di Baronissi), ho in meridione (Salerno e Scafati) la maggior parte dei miei parenti, non ho prevenzioni: ma cercare di giustificarsi perchè si è intellettuali della "Magna Grecia" è veramente ridicolo.

Spartano
è inùtile che fai il gesuita con me. Non lo sai fare e comunque con un erètico par mio,perdi solo tempo........ Io non giustifico assolutamente niente,ho solo risposto a dei passaggi "pesanti" tuoi e di Renys,stigmatizzando una realtà stòrica che spero non vorrai contestare.
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Re: " Il silenzio del sud "

Messaggio Da Cagliostro49 il Ven Set 26 2008, 22:07

Paolo ha scritto:
Fast ha scritto:Straordinario: l'unico urlo del Sud contro la camorra arriva dagli africani.

a ce propos, interessante articolo di Toni Capuozzo sul Foglio di oggi.

Ho sempre ammirato Capuozzo già da quando era inviato di guerra in Kosovo..... Non ho letto l'articolo,ma comincio ad avere un sudore freddo giù per la schiena se è il bottegaio a citarlo come pezzo da 90 ad una facèzia spartana.....................

mi dispacerebbe una delusione da Capuozzo.
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