Il male assoluto

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Il male assoluto

Messaggio Da gbg il Mar Set 09 2008, 09:26

Il male assoluto (4260 battute) di Giordano Bruno Guerri

Il concetto di male assoluto riguarda più la linguistica e la teologia che la storia e la politica. Non a caso il caotico dibattito di questi giorni nasce perché l’espressione è stata applicata, da un politico, alla storia. Allora cominciamo col dire che la definizione di “male assoluto” può essere associata soltanto al Maligno, al Diavolo (per chi ci crede, s’intende). Il demonio è un male assoluto in quanto tende - esclusivamente, totalmente – al Male. Si può dire la stessa cosa di un sistema politico?
Il regime fascista, come quello staliniano, ripugnano alla coscienza della maggioranza dei contemporanei perché entrambi portatori di un male facilmente riconoscibile come tale, ovvero la privazione della libertà, per i singoli individui come per i popoli. Entrambi, poi, commisero errori e ebbero colpe che sono la negazione di ciò che consideriamo bene: le guerre, l’imperialismo, la soppressione degli avversari politici e via via, in un elenco che ognuno può allungare a piacimento. Ma è insostenibile che tendessero lucidamente, istituzionalmente, soltanto al male. Vi si aggiunga che qualcosa di apprezzabile fu fatto da entrambi i regimi; basta citare l’aumento della scolarizzazione e il miglioramento dei sistemi assistenziali e sanitari.
Il nazismo si avvicina molto di più all’idea di “male assoluto”, perché ha nella sua più intima essenza un concetto di superiorità razziale – e di sterminio - dei popoli “inferiori”. Ponendo come bene la superiorità e la purezza della propria razza, a danno di altre, il nazismo va - in piena lucidità e volontà - contro la scienza, la filosofia, la storia: e, più semplicemente ma ancora più gravemente, contro un’evoluzione millenaria del pensiero e della civiltà. Inoltre, il nazismo perseguiva obiettivi dissimulati con piena coscienza del perché non dovevano essere manifesti. In definitiva, dunque, finisce per avere ragione Alemanno, quando sostiene che il razzismo fu un male assoluto, e il fascismo no: non lo fu perché le sue leggi razziali, i suoi progetti, non puntavano a cancellare dalla faccia della terra un’intera razza, peraltro nobilissima.
A questa considerazione si obietta che il fascismo fu, però, alleato con il nazismo. E qui si arriva all’altra polemica di oggi: le dichiarazioni del ministro La Russa, che ha voluto onorare anche i caduti della Repubblica Sociale Italiana. I quali erano alleati dei nazisti, e quindi ne condividerebbero – secondo un giudizio diffuso – la responsabilità. Si sa invece che, nella Rsi come nel resto del mondo, quasi nessuno era a conoscenza di quanto avveniva a Auschwitz, a Dachau e negli altri turpi campi di concentramento nazisti. E è lecito supporre che, se lo avessero saputo, molti non avrebbero accettato di combattere ancora al fianco di un simile alleato. Sbagliarono, certo, ma perché anteposero al valore universale della libertà quello nazionale della patria. Proprio come altri anteponevano al valore universale della libertà quello ideologico del comunismo. Però il giudizio storico, per essere tale e non distorto, deve tenere conto dell’epoca in cui si svolsero i fatti. Quei giovani, e quegli adulti, erano stati educati tutta la vita al culto della patria, prima con le lezioni sul Risorgimento, poi con il gran macello della prima guerra mondiale, poi con la propaganda del nazionalismo fascista. Stato, scuola, genitori avevano inculcato loro concetti di patria e di onore difficili da estirpare nel corso di una notte, proprio quando sembrava averli traditi lo stesso re che di quei principi doveva essere il custode. Sbagliarono, sì, ma non è giusto disprezzarne la memoria, se non si macchiarono di delitti che con la guerra nulla avevano a che fare.
Infine una considerazione, anche personale. Dispiace che queste polemiche nascano sempre da dichiarazioni di uomini politici di destra, siano o no al potere. Perché, inevitabilmente, si finisce per sospettarli di interessi di parte e per coinvolgere nel sospetto chi – come me – arriva alle stesse conclusioni per tutt’altre vie, storiografiche e non politiche. Dispiace anche di più che la responsabilità, forse, sia proprio degli storici, che non hanno ancora fornito ai politici – di destra e di sinistra – gli strumenti per una comprensione meno manichea del nostro passato.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da fabio il Mar Set 09 2008, 10:06

Il male assoluto e' la suocera appena diventata nonna e che si sente 30 anni di meno
e pur sapendo che sei in 2 locali ti viene a trovare tutte le sere e ti dice cosa devi fare;ricordandotiti ,alla fine dei consigli per oggi, che ai sui tempi era tutto diverso.

ps. non e' il mio caso , pero' davo una versione dei mali assoluti.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Fast il Mar Set 09 2008, 12:06

L'umano è sempre relativo , anche nel male.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da catilina il Mar Set 09 2008, 13:45

un conto è "male assoluto" usato da un cardinale o da un Papa , un conto è l'uso improprio che ne viene spesso fatto.

" male assoluto" ha una connotazione specificatamente teologica , cioè filosofica, spesso non colta da chi ne fa un uso allegro ed allargato per fini retorici.

il "male assoluto" non dipende dal numero dei morti ma del tipo di cultura che lo genera.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da peppedrago il Mar Set 09 2008, 14:47

Questa è la ridicola dichiarazione del buon La Russa

"" Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia.""

Beh, che significa ???
Pure le Brigate Rosse e le SS, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo di fare il bene della loro patria.
Quindi, secondo l'ineffabile uomo politico, chiunque commetta qualsivoglia nefandezza,se in perfetta buona fede, meriterebbe rispetto.

HA HA HA, parole in libertà di un furbacchione che sa di poter dire tutto ed il contrario di tutto.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da reny54 il Mar Set 09 2008, 14:49

catilina ha scritto:" male assoluto" ha una connotazione specificatamente teologica ... il male assoluto non dipende dal numero dei morti ma dal tipo di cultura che lo genera.
Appunto. Il male assoluto è quel tipo di cultura che genera l' identificazione del male assoluto in chi è diverso ideologicamente. Quindi il comunismo ne rappresenta la summa. Per niente diverso, anche se ne rappresenta la variante teologica, è l' Islam. Probabilmente l' apoteosi più recente è il nazismo.

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da catilina il Mar Set 09 2008, 14:55

reny54 ha scritto:
catilina ha scritto:" male assoluto" ha una connotazione specificatamente teologica ... il male assoluto non dipende dal numero dei morti ma dal tipo di cultura che lo genera.
Appunto. Il male assoluto è quel tipo di cultura che genera l' identificazione del male assoluto in chi è diverso ideologicamente. Quindi il comunismo ne rappresenta la summa. Per niente diverso, anche se ne rappresenta la variante teologica, è l' Islam. Probabilmente l' apoteosi più recente è il nazismo.

no, non sono per nulla d'accordo.

discorso complesso che cercherò di argomentare nell'eventuale proseguo.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da catilina il Mar Set 09 2008, 14:56

peppedrago ha scritto:Questa è la ridicola dichiarazione del buon La Russa

"" Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia.""

Beh, che significa ???
Pure le Brigate Rosse e le SS, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo di fare il bene della loro patria.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Fast il Mar Set 09 2008, 15:05

Il "male assoluto" è sempre quello che gli altri fanno a te.
per me Peppe è un "coglione assoluto".
probabilmente io lo sono per lui.
Tutto è relativo.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da catilina il Mar Set 09 2008, 15:22

catilina ha scritto:
reny54 ha scritto:
catilina ha scritto:" male assoluto" ha una connotazione specificatamente teologica ... il male assoluto non dipende dal numero dei morti ma dal tipo di cultura che lo genera.
Appunto. Il male assoluto è quel tipo di cultura che genera l' identificazione del male assoluto in chi è diverso ideologicamente. Quindi il comunismo ne rappresenta la summa. Per niente diverso, anche se ne rappresenta la variante teologica, è l' Islam. Probabilmente l' apoteosi più recente è il nazismo.

no, non sono per nulla d'accordo.

discorso complesso che cercherò di argomentare nell'eventuale proseguo.

tra cristianesimo e comunismo vi sono punti di contatto che impediscono di vedere queste due forme antitetiche se non sul piano dello sviluppo delle rispettive fedi che hanno una matrice in comune: la fede nell'esistenza di una "verità", il carattere "umanistico" del contenuto di queste fedi.

entrambe queste forme hanno sviluppato forme di violenza perchè la fede genera violenza .

fede vuol dire credere e pretendere che il mondo abbia un senso e operare perchè questo senso sia praticato.

tra islam e cristianesimo le affinità sono moltissime, non sono forme nemiche ma sorelle.

il male assoluto è riferito all'idea relativista , nichilista, della vita , questa si antitetica alle radici filosofiche comuni di cristianesimo, marxismo e islamismo .
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da malcolm il Mar Set 09 2008, 17:08

Che il Male possa entrare nella storia è un dato storico e storiografico. E quante volte è accaduto nella storia!
Il Male: quello che porta alla rovina, al funesto, alla cenere.
Gli assoluti sono invece al di là della storia e per questo...non esistono - come Nietzsche ha spiegato.
Verità eterne, verità assolute, male assoluto...tutti prodotti della fantasia e, in questo caso, di una retorica politica facilona.
Ha fatto bene Alemanno.
Poi, a peppedrago ecc. : se vogliamo dire "fascismo = male assoluto", dobbiamo aggiungere "comunismo = male assolutissimo"

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Ospite il Mar Set 09 2008, 17:57

I sistemi politici,sbagliati,sono solo la punta della coda del male.


Ultima modifica di Christian1985 il Mar Set 09 2008, 18:03, modificato 1 volta

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Sergio Rizzitiello il Mar Set 09 2008, 18:02

Caro gbg, devo dirle che sono stato colpito dal fatto che lei non abbia dato il giusto, e drammatico rilievo, ad un fatto storicamente, e anche numericamente, incontestabile, vale a dire che un totalitarismo comunista che arriva a sopprimere scientemente 100 milioni di uomini, donne, vecchi e bambini, che con i programmi di riforma agraria forzata, attuati in Ucraina nel 1930, abbia costretto migliaia e migliaia di poveri esseri umani a nutrirsi di carne umana (da qui quella che i comunisti dicono essere, per loro, una barzelletta dei comunisti che mangiano i bambini), non può che essere definito un male assoluto.
Vede, per dare la definizione di assoluto non bisogna per forza scomodare la metafisica, basta pensare all'impossibilità di contare in una notte tutte le vittime, seppellirle, piangere gli altrettanti familiari che non essendo sopravvissuti sono tutti svaporati nel nulla.
In tale universale nullificazione (100 milioni di corpi), si può anche pensare, per il credente, a 100 milioni di anime che non hanno trovato pace per la loro vita massacrata, distrutta, violata, magari che ancora si aggirano disperate a cercarsi, a reclamare un'identità che gli è stata per sempre negata, anime che vagano smarrite e che probabilmente cercheranno di toccarsi tra loro per avere conforto.
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Messaggio Da peppedrago il Mar Set 09 2008, 18:03

catilina ha scritto:
peppedrago ha scritto:Questa è la ridicola dichiarazione del buon La Russa

"" Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia.""

Beh, che significa ???
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Quindi, secondo l'ineffabile uomo politico, chiunque commetta qualsivoglia nefandezza,se in perfetta buona fede, meriterebbe rispetto.

HA HA HA, parole in libertà di un furbacchione che sa di poter dire tutto ed il contrario di tutto.
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se io proprio fossi costretto a sparare a qualcuno mi preoccuperei delle motivazioni, di come è vestito me ne sbatterei i coglioni.

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da reny54 il Mer Set 10 2008, 01:44

catilina ha scritto:... cristianesimo e comunismo ... sono ... due forme antitetiche ... sul piano dello sviluppo delle rispettive fedi, ma vi sono punti di contatto
Hai detto niente : è come dire questo è un bravo ragazzo e quello è un delinquente, ma in fin dei conti sono fratelli : la loro madre è la stessa.
In questo caso, per dire, il padre è uno e certo, ma non una sola la madre e le cattive compagnie ?
Io sarò pure monotono in questi due anni e mezzo in cui ogni tanto mi capita di affrontare questi argomenti, ma il seme cristiano portatore del rispetto del fratello, qualunque esso sia perchè figlio dello stesso padre, è l' unico che ha fatto germogliare quella cultura cristiana dei diritti umani tanto vituperata. Che poi si sappia che nel suo percorso il messaggio sia stato strumentalizzato e utilizzato per giustificare potere e violenza lo si sa. So anche però che certi princìpi anche il più semplice uomo li può avere, ma può anche perdersi o rinnegarli nel corso della sua vita. E alla fine se un altro lo dovesse giudicare, questi dovrebbe trarre un bilancio da cosa il primo ha saputo diventare.
Alla stessa stregua per me il cristianesimo ha saputo diventare ciò che ora è, influenza positiva del pensiero, al peggio oppiacea, che influenza le scelte e i percorsi di vita ( che alla fine ovvio che " è anche politica " ) senza però essere potere statuale e coercitivo o detentore dell' esercizio della violenza ( anche se sempre potere è, pure a volte con i tratti meno ortodossi che ne conseguono ), ma portando in sè quel seme positivo da cui è maturata la stessa società laica che alla sua influenza si oppone criticamente : che è giusto che sia così, come è giusto io penso che questa tensione non venga mai a mancare in un teatro globale dove la società umana affronta e deve dare risposte a problemi pratici ed etici sensibilissimi dove più voci anche divergenti, quella della chiesa compresa, sono fondamentali.
catilina ha scritto:... hanno una matrice in comune : la fede nell'esistenza di una " verità "
A me sembra molto diverso misurarsi con un qualcosa di trascendente che dà la misura del tuo infinitamente piccolo, specchio di quanto tu debba essere umile con gli altri per il poco che sei, rispetto all' ateismo agnostico che alla fine giustifica tutto soprattutto, anche la violenza contro l' altro, se non sei, tanto per stare al tema, comunista.
catilina ha scritto:... il carattere " umanistico " del contenuto di queste fedi.
Avranno anche carattere umanistico, ma dove trovi la Speranza del Cristianesimo ( costruzione mentale fin che si vuole ovviamente) ? nel Sole che non arriva mai ? Miraggio perenne in un deserto morale ?
catilina ha scritto:... la cultura cristiana e comunista ... hanno sviluppato forme di violenza perchè la fede genera violenza .
Peccato che quella che non è mai cresciuta, quella comunista, non perde tuttora mai il vizio.
catilina ha scritto:Tra islam e cristianesimo le affinità sono moltissime, non sono forme nemiche ma sorelle.
Bhè, un conto è credere che la nostra vita non finisce con la natura sensibile e che c' è la possibilità di riunirsi al padre creatore entrando in una pace più o meno contemplativa, in un benessere di qualche tipo, un altro credere ancora che c' è un bel giardinetto pieno di figa che ti aspetta se fai il figo e ti fai saltare.
Poi, come già una volta è stato dibattuto ai tempi della guerra in Iraq e del terrorismo parlando di fascismo islamico, io ripeto invece che vedo nazismo islamico : perchè tendono all' annientamento di Israele come di qualsiaisi infedele non sottoposto a dimmitudine. Anche loro si sentono i prescelti, razza pura.
Non mi pare che si possa parlare oggi di nazismo cristiano : forse di pratiche naziste contro i cristiani nel mondo.
Piuttosto rompono anche a me i coglioni, ma torno a dire fa parte della dialettica, quei preti " comunisti ".

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da dedalus il Mer Set 10 2008, 09:49

se esiste il male assoluto esiste anche quello relativo no?

nel caso del fascismo quello relativo può esser legato alla ragion di stato per cui l'assassinio di matteotti può giustificarsi?

o alle tante violenze che hanno preceduto la presa del potere?

...e dice bene fast con quella sua notazione sul troppo umano perchè relativo...

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da aladino il Mer Set 10 2008, 10:02

Male assoluto fu una disgraziata sortita di Fini, ormai deciso a liberarsi, con grande disinvoltura ( se non opportunismo)dall' apologia del Mussolini "piu' grande statista di tutti i tempi".
Tenendo conto delle statistiche "mortuarie"- certo macabre ma significative - non credo che a Stalin e suoi degni epigoni li si possa privare di un indiscutibile primato.
Se avessi voglia di scherzare, su questi terribili argomenti , aggiungerei che posso essergli tranquillamente addebitati fascismo e nazismo, quali conseguenze delle sue nefandezze.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Cagliostro49 il Sab Set 13 2008, 19:08

Il Vate scrive :

""<...Dispiace anche di più che la responsabilità, forse, sia proprio degli storici, che non hanno ancora fornito ai politici – di destra e di sinistra – gli strumenti per una comprensione meno manichea del nostro passato...."">

E' inùtile bussare al portone del Palazzo : la Politica non ama gli stòrici veri,ma solo quelli di regime. Ego te absolvo..........
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da aladino il Dom Set 14 2008, 03:21

Certo finche' saremo nelle mani di Tanfora, Camera, Tranfaglia et similia, o Gallino, ghost writer di Mortadella, che ha attribuito la costruzione del muro di Berlino agli Americani.

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Ospite il Dom Set 14 2008, 03:36

catilina ha scritto:
catilina ha scritto:
reny54 ha scritto:
catilina ha scritto:" male assoluto" ha una connotazione specificatamente teologica ... il male assoluto non dipende dal numero dei morti ma dal tipo di cultura che lo genera.
Appunto. Il male assoluto è quel tipo di cultura che genera l' identificazione del male assoluto in chi è diverso ideologicamente. Quindi il comunismo ne rappresenta la summa. Per niente diverso, anche se ne rappresenta la variante teologica, è l' Islam. Probabilmente l' apoteosi più recente è il nazismo.

no, non sono per nulla d'accordo.

discorso complesso che cercherò di argomentare nell'eventuale proseguo.

tra cristianesimo e comunismo vi sono punti di contatto che impediscono di vedere queste due forme antitetiche se non sul piano dello sviluppo delle rispettive fedi che hanno una matrice in comune: la fede nell'esistenza di una "verità", il carattere "umanistico" del contenuto di queste fedi.

entrambe queste forme hanno sviluppato forme di violenza perchè la fede genera violenza .

fede vuol dire credere e pretendere che il mondo abbia un senso e operare perchè questo senso sia praticato.

tra islam e cristianesimo le affinità sono moltissime, non sono forme nemiche ma sorelle.

il male assoluto è riferito all'idea relativista , nichilista, della vita , questa si antitetica alle radici filosofiche comuni di cristianesimo, marxismo e islamismo .


Hai dimenticato L'ebraismo : Fratello maggiore ,più o meno gemello, del cristianesimo (in realtà sono fratelli tutte e tre le fedi monoteiste).
Il cristianesimo è la fonte suprema di verità (rispetto alle altre due) e per quanto riguarda il comunismo fidati che a parte il concetto di eguaglianza hanno non molte cose in comune (e poi solo qualche altro spunto irrilevante).
Pensa che il comunismo pretende il paradiso in terra attraverso gli uomini e senza alcun mezzo divino mentre il cristianesimo (insieme a islam ed ebraismo) chiede il paradiso in terra attraverso una forza superiore ben sapendo che l'uomo è fallimentare,non a caso il paradiso sta da un'altra parte mentre sulla terra,il credente,si accontenta di una vita decente mentre il comunista (parlo della corrente ATEA) si stufa della mediocrità è va in depressione.
Ma poi ragazzi siate seri...il Comunismo è un pensiero politico,il Cristianesimo no (ecco perchè vi sono molti credenti che votavano o hanno votato comunista separando,giustamente,le due cose).

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Ishtar il Dom Set 14 2008, 13:51

Ma per favore...Comunismo e Cristianesimo non hanno nulla in comune. Dove l'avete letto? Su Famiglia cristiana?
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Cagliostro49 il Dom Set 14 2008, 18:59

aladino ha scritto:Certo finche' saremo nelle mani di Tanfora, Camera, Tranfaglia et similia, o Gallino, ghost writer di Mortadella, che ha attribuito la costruzione del muro di Berlino agli Americani.

E quell'altro sapientone che nei libri di storia degli anni 70 scrisse che le foibe istriane servirono ai tedeschi per buttarci dentro i partigiani antifascisti,chi era,te lo ricordi ? Twisted Evil Rolling Eyes Crying or Very sad
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Ospite il Lun Set 15 2008, 00:45

Ishtar ha scritto:Ma per favore...Comunismo e Cristianesimo non hanno nulla in comune. Dove l'avete letto? Su Famiglia cristiana?


Proprio nulla no,semmai qualcosina.
Ad esempio Leggo in un passo della bibbia,Dio dice : " date a tutti gli operai il giusto salario "

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Re: Il male assoluto

Messaggio Da gbg il Lun Set 15 2008, 00:47

La Bibbia racconta anche di quell'operaio che, arrivato al lavoro tardissimo, prende tutta la paga.
Mica giusto.
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Re: Il male assoluto

Messaggio Da Ospite il Lun Set 15 2008, 00:52

gbg ha scritto:La Bibbia racconta anche di quell'operaio che, arrivato al lavoro tardissimo, prende tutta la paga.
Mica giusto.


Non è giusto dal punto di vista dell'imprenditore ma dal punto di vista di Dio si.
Non credo però che Ferrando sia attualmente l'incarnazione di Dio Very Happy

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