Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

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Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da gbg il Dom Ago 03 2008, 01:49

Perché i bilanci delle Ferrovie sono sempre in pesante passivo, nonostante la condizione di monopolio in cui Trenitalia opera? Se lo chiede Andrea Giuricin, fellow dell'Istituto Bruno Leoni, nel Briefing Paper "Ferrovie dello Stato: l'illusione del risanamento" (PDF)

"La situazione dell'azienda è tragica - scrive Giuricin - ogni 85 euro introitati sul mercato, FS ne spende 100 solamente per il personale. Il trend positivo di questa variabile dal 2006 è dovuto in gran parte agli aumenti tariffari. In generale i ricavi delle vendite, esclusi i contratti di servizio pubblico, non coprono neanche il 50 per cento dei costi operativi. Anche sotto l'ultima gestione, Ferrovie dello Stato ha peggiorato il proprio andamento a causa principalmente di una mancanza di concorrenza che evidenzierebbe le debolezze del monopolista".

Commenta Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL: "questo Briefing Paper mostra, da un lato, che le ferrovie sono un buco nero infinitamente peggiore di Alitalia; dall'altro, che un'autentica liberalizzazione, la quale non può prescindere dalla separazione proprietaria della rete dall'operatore del servizio, sarebbe utile non solo ai consumatori, ma anche all'azienda, perché ne farebbe emergere i problemi e la metterebbe nella condizione di iniziare, finalmente, a risolverli".

Il Briefing Paper di Andrea Giuricin, "Ferrovie dello Stato: l'illusione del risanamento", è liberamente disponibile qui (PDF)
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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Ospite il Dom Ago 03 2008, 02:07

Quindi licenziamenti a catena,liberalizzazioni e quindi aumento dei prezzi,insomma la solita minestra ?

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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Chiara il Dom Ago 03 2008, 02:10

Ho idea che sui treni viaggino ormai solo i familiari dei dipendenti trenitalia.
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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Ospite il Dom Ago 03 2008, 02:12

Tutti bravi a fare i Liberali col culo degli altri.

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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Chiara il Dom Ago 03 2008, 02:17

Se per questo, anche a fare i comunisti.
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Messaggio Da Ospite il Dom Ago 03 2008, 02:18

Fare i Comunisti è una cosa,esserlo un ' altra.

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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Chiara il Dom Ago 03 2008, 02:19

E comunque l'ingresso di nuovi soggetti sul mercato dovrebbe portare a lungo andare ad un aumento dell'occupazione.
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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Ospite il Dom Ago 03 2008, 02:25

Abbiamo visto le "grandi ed eroiche imprese" del libero mercato.
i morti di fame diventano sempre più pezzenti.
I ricchi diventano sempre ricchi.
Oramai possono prendere per il culo solo loro stessi a vantaggio di qualche lestofantoide

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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da aladino il Dom Ago 03 2008, 02:50

Diceva Andreotti : esistono due tipi di pazzi: quelli che vestono come Napoleone e quelli che pensano di poter risanare le Ferrovie......
Ah , i treni in orario, makkevelodicoaffaaaaaa...

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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Fast il Dom Ago 03 2008, 09:26

Bisognerà scegliere o ferrovie in eterno deficit che poi si finisce sempre per pagare caro Chris, o Ferrovie gestite come una azienda che debba produrre reddito.
Se il costo lo si scarica sullo Stato , Chris,non conta che il biglietto sia gratuito, paghi comunque attraverso il prelivo fiscale.
Allora la scelta è semplice: Stato= servizi scadenti, personale in eccesso, stipendi bassi , tasse alte, proteste inutili.
Pubblico:= Biglietti cari, personale in minor numero ma meglio pagato,servizi per forza buoni altrimenti non sei concorrenziale, tasse minori o dirottate su altri settori, il passeggero è un cliente e va servito.
basta che si scelga una strada.
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Messaggio Da aladino il Dom Ago 03 2008, 16:51

gbg ha scritto:Perché i bilanci delle Ferrovie sono sempre in pesante passivo, nonostante la condizione di monopolio in cui Trenitalia opera? Se lo chiede Andrea Giuricin, fellow dell'Istituto Bruno Leoni, nel Briefing Paper "Ferrovie dello Stato: l'illusione del risanamento" (PDF)
(....)
"Commenta Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL: "questo Briefing Paper mostra, da un lato, che le ferrovie sono un buco nero infinitamente peggiore di Alitalia; (...)Il Briefing Paper di Andrea Giuricin, "Ferrovie dello Stato: l'illusione del risanamento", è liberamente disponibile qui (PDF)

Forse, incapaci ma non privi di fantasia, si stanno chiedendo come si puo' "abbattere" un treno.....Creare un caso TreniItavia , chissa'

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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Cagliostro49 il Dom Ago 03 2008, 22:08

Eppure ci deve èssere un punto di fusione tra Stato ed efficienza,perchè il fatto di rimandare tutto al business privato per avere un servizio decente e affidàbile,credo lo si possa fare con la gestione delle autostrade,degli autogrill,dei telèfoni.

Ma non certo con i trasporti,la sicurezza e l'assistenza sanitaria. Se non abbiamo un biglietto da visita per presentarci,non è una buona ragione per delegare altri ad esibirlo per noi. A noi manca il senso dello Stato,sia dalla gestione dei vèrtici che dalla fruizione della base degli utenti.
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Re: Le ferrovie secondo l'Istituto Bruno Leoni.

Messaggio Da Ishtar il Lun Ago 04 2008, 15:18

Conte lo Stato la sua occasione l'ha avuta e ha ampiamente disatteso ogni speranza. Concordo sulla sicurezza e sull'assistenza sanitaria, ma sui trasporti è il caso di cedere. E' pure un fatto ecologico. Se treni e mezzi pubblici continueranno ad essere questi, sempre più persone gli preferiranno la macchina. Preferirei pagare l'abbonamento Atac 40 euro invece di 30 ma sapere che ho aria condizionata sempre, più corse, più controlli e multe salatissime. Adesso vedo solo omini che disinfestano dalle zecche e da chissà che parassiti i treni. In Corea i treni volano e viaggiano a 450 km orari. I sotterranei della metro sono puliti come un reparto di neonatologia. Noi....che vergogna...
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Messaggio Da catilina il Lun Ago 04 2008, 16:45

gbg ha scritto:Perché i bilanci delle Ferrovie sono sempre in pesante passivo, nonostante la condizione di monopolio in cui Trenitalia opera? Se lo chiede Andrea Giuricin, fellow dell'Istituto Bruno Leoni, nel Briefing Paper "Ferrovie dello Stato: l'illusione del risanamento" (PDF)

"La situazione dell'azienda è tragica - scrive Giuricin - ogni 85 euro introitati sul mercato, FS ne spende 100 solamente per il personale. Il trend positivo di questa variabile dal 2006 è dovuto in gran parte agli aumenti tariffari. In generale i ricavi delle vendite, esclusi i contratti di servizio pubblico, non coprono neanche il 50 per cento dei costi operativi. Anche sotto l'ultima gestione, Ferrovie dello Stato ha peggiorato il proprio andamento a causa principalmente di una mancanza di concorrenza che evidenzierebbe le debolezze del monopolista".

Commenta Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL: "questo Briefing Paper mostra, da un lato, che le ferrovie sono un buco nero infinitamente peggiore di Alitalia; dall'altro, che un'autentica liberalizzazione, la quale non può prescindere dalla separazione proprietaria della rete dall'operatore del servizio, sarebbe utile non solo ai consumatori, ma anche all'azienda, perché ne farebbe emergere i problemi e la metterebbe nella condizione di iniziare, finalmente, a risolverli".

Il Briefing Paper di Andrea Giuricin, "Ferrovie dello Stato: l'illusione del risanamento", è liberamente disponibile qui (PDF)

la liberalizzazione darebbe efficienza alle tratte "convenienti" , quelle altamente trafficate ( milano/roma, torino/venezia ) , ma farebbe morire i collegamenti minori ( lecco/tirano ).

bisognare decidere : se il servizio ferroviaro ha un mandato sociale , cioè deve garantire il servizio anche sulle tratte poco frequentate allora la ferrovie non devono seguire una logica di bilancio ; se no , se le ferrovie devono avere gli stessi vincoli di redditività di un'azioneda privata allora bisognerà accettare il taglio di numerosi rami secchi.

detto questo, è chiaro che da sempre le ferrovie sono state intese come centro di potere e quindi un forte recupero di efficienza è possibile , sempre nei limiti di cui sopra però.


Ultima modifica di catilina il Lun Ago 04 2008, 18:38, modificato 1 volta
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Messaggio Da Cagliostro49 il Lun Ago 04 2008, 18:07

Più o meno quello che ho detto io. Solo che Catilina lo dice meglio : ha l'accento polentone. pirat
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Messaggio Da Liutprando il Lun Ago 04 2008, 18:29

[quote="catilina"

la liberalizzazione darebbe efficenza alle tratte "convenienti" , quelle altamente trafficate ( milano/roma, torino/venezia ) , ma farebbe morire i collegamenti minori ( lecco/tirano ).

bisognare decidere. [/quote]

Difficile che le tratte poco frequentate non possano essere sostituite da corriere con costi di gestione quasi comunali.

La differenza che c'è oggi tra Stato e privato è che il privato si accontenta di un utile minore, lo Stato l'utile lo fa con la fiscalità e non è in relazione con la gestione delle sue imprese.
Se lo Stato si limitasse al controllo dei disciplinari di qualità, la concorrenza tra privati darebbe il miglior servizio al minor costo, il che non significa a buon mercato.
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Messaggio Da catilina il Lun Ago 04 2008, 18:35

si ma potevi darmi il tempo di aggiungere una i ad efficenza .

dopo uno pensa che sono proprio una capra....
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Messaggio Da Liutprando il Lun Ago 04 2008, 18:38

Beh ma lo sappiamo che non sei una capra.
Non reggerebbe all'alcol come te. Very Happy
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Messaggio Da catilina il Lun Ago 04 2008, 18:40

Liutprando ha scritto:Beh ma lo sappiamo che non sei una capra.
Non reggerebbe all'alcol come te. Very Happy

.... Very Happy
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