IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

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IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da malcolm il Mar Lug 22 2008, 12:37

“L’inerziaitaliana non è nella sostanza economica. E’ piuttosto il venir meno di
un’energia interiore, il perdersi del senso e delle ragioni del nostro stare
insieme come Paese (…) E’ un lento ripiegare su noi stessi, un’incertezza che
ci ha fatto deporre progressivamente ogni ambizione, ogni progetto”. (Corriere
della sera di oggi - editoriale).

Per Ernesto GalliDella Loggia “a un paese così è necessaria una scossa”.
Cioè: “muoversi sul terreno delle questioni ideali e dei valori individuali e collettivi, delle
prospettive storico-identitarie”.

L’editorialista si lamenta del fatto che i Ministeri dell’Istruzione e della Cultura
dell’attuale governo non abbiano questi grandi compiti “politici”.

Istruzione e Cultura hanno (dovrebbero avere) a che fare con il Sapere, il Passato e la Bellezza – dice Galli
Della Loggia. Di che si tratta? Uno si aspetterebbe qualche riflessione su
queste grandi temi, e invece siamo alla solita tiritera: “si tratta di organizzare la scuola, l’università, i musei, la tutela del nostro patrimonio culturale, superando i mille inciampi burocratici di ogni giorno!”. E ancora una volta il Bel Paese.

Ma questo già si fa e non da oggi.
In quest’opera, con l’eliminazione dei vecchi inciampi burocratici, si creano inevitabilmente nuove leggine e circolari che andranno a costituire i nuovi inciampi burocratici del futuro.
L’errore di Galli Della Loggia è in questa frase: “Istruzione e Cultura hanno a che fare nella loro essenza con il Sapere, il Passato e la Bellezza, cioè con il cuore dell’identità italiana”.
Quando si parla di Cultura, Storia e Bellezza si parla di gradi di civiltà non di differenze o caratteri
nazionali. Per Nietzsche “quando un popolo progredisce e cresce, spezza ogni volta la cintura che gli conferiva il suo aspetto nazionale”. Se vogliamo far nascere ideali e valori nuovi dobbiamo innanzitutto smetterla con questa retorica dell’identità nazionale. Se si vuole realizzare per così dire una “teocrazia del bello” bisogna attingere ai gradi di civiltà (cioè filosofia, poesia, arte, architettura, ecc.) superiori.

Allora io vedrei da un lato la normale amministrazione del Ministero dell’Istruzione e della Cultura e dall’altro lato una straordinaria e coraggiosa sperimentazione delle culture (nei vari campi) dette continentali e occidentali.
Così si conclude l’editoriale del Corriere: “Vorremmo una buona volta poter parlare, e sentir parlare, d’altro. Del nostro Paese, per l’appunto: del suo e del nostro avvenire”.
Ma del nostro Paese sentiamo parlare ogni giorno (l’ultima volta – cioè ieri - è stata la polemica Bossi-Fini sull’Inno nazionale). Nazionale, troppo nazionale!
Perché non iniziamo dal viaggio di Goethe in Italia, per risalire al rapporto tra Goethe e Hölderlin, e poi al rapporto tra Hölderlin e Heidegger e infine a Nietzsche?
Allora sì che l’Italia progredirebbe e crescerebbe.

E ci lasceremmo alle spalle oltre alle retoriche nazionali anche questo ritorno in grande del fondamentalismo (ovvero dell’antirelativismo etico).
"L’inerzia italiana non è nella sostanza economica" - dice Galli della Loggia - . Infatti. Twisted Evil

malcolm

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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da malcolm il Mer Lug 23 2008, 09:08

Oggi sul Corriere della sera rispondono all'editoriale di ieri di Ernesto Galli della Loggia il ministro della Cultura Sandro Bondi e il ministro della Cultura nel governo ombra Vincenzo Cerami.
Per Bondi appuntamenti importanti per sciogliere i nodi della questione Sapere-Passato-Bellezza saranno le celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. E, inoltre, il ministro afferma: "Non si tratta ovviamente di sostituire una vecchia ed esaurita egemonia con una nuova, ma di dare strumenti di libertà che possano slegare la cultura dal giogo della politica".
Più critico Cerami: "Io penso che l'Italia figurata da Galli Della Loggianon sia mai esistita, con la sua identità di nazione. Non è mai esistita neanche linguisticamente (...) si può parlare di entità italiana (e non certo di identità italiana)". Dopo aver segnalato i rischi di un ritorno al campanilismo Cerami afferma che l'Italia "è costretta a trovare una visione di sè in sintonia con i cambiamenti antropologici e con i nuovi modelli di sviluppo planetari". Pertanto è "più facile orientarsi verso un'identità europea,libera e democratica". Per lui il governo di centro destra "dovrebbe creare e aprire spazi al racconto dell'Italia,...".
Che aggiungere a quanto da me detto nel precedente post che qui trova conferme?
"...aprire spazi al racconto dell'Italia..."
Goethe, Viaggio in Italia (racconto) cheers

malcolm

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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da malcolm il Gio Lug 24 2008, 08:58

Poichè ho citato questa frase di Galli Della Loggia: "L’inerzia italiana non è nella sostanza economica", che per me vuol dire che anche la crisi economica segue una crisi più profonda, dei valori e degli ideali, e che affrontare questa crisi dovrebbe essere uno degli obiettivi del governo, mi pare utile citare qui Heidegger sul questo tema e la dissoluzione degli ideali e dell'idealismo:
"Formula che rappresenta, per così dire, lo scudo protettivo che cela e ricopre la già iniziata decadenza dello spirito, la disgregazione delle forze spirituali, la resistenza contro ogni domandare originario concernente i fondamenti e contro l'impegno di un tale domandare. Ma non è stato l'idealismo tedesco (o HOELDERLIN - aggiunta mia-malcolm) a cadere in rovina, bensì l'epoca stessa: non abbastanza forte per manteneresi all'altezza della grandiosità, dell'ampiezza, e dell'autenticità originaria di questo mondo dello spirito, per realizzarlo, in altri termini, veramente; il che significa tutt'altro che limitarsi alla semplice applicazione di formule o idee"
(M. Heidegger, Introduzione alla metafisica)


malcolm

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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da malcolm il Ven Lug 25 2008, 20:41

“…deve qualcosa di nuovo iniziarsi,

E guarda! ciò che tu hai taciuto,

La pienezza dei tempi lo ha portato”

(F. Hölderlin, Conciliatore, febbraio 1801)

cheers

malcolm

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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da malcolm il Ven Ago 01 2008, 08:36

Maestoso, come i pianeti,
Nuovamente desto sull’aperto oceano,
Splendi in regale lontananza,
Libero secolo a venire!

(F. Hölderlin, Inno alla Libertà)
cheers

malcolm

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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da Fast il Ven Ago 01 2008, 10:34

Quando l'Italia sembra morta è pronta a rivivere.
Dopo Goethe ed il suo viaggio non mi pare si sia restati fermi.
Quella che ad altri può sembrare una debolezza è in realtà la nostra forza.
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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

Messaggio Da Cagliostro49 il Sab Ago 02 2008, 21:31

Della serie : tiriamo fuori il meglio di noi solo quando siamo con l'acqua alla gola........... Cool
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Re: IL VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE

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