La nuova iniziativa di Pannella (con tanto di anacronistico sciopero della.....)

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La nuova iniziativa di Pannella (con tanto di anacronistico sciopero della.....)

Messaggio Da Ospite il Sab Lug 19 2008, 01:07

al dodicesimo giorno di sciopero della fame (da 102,280 kg a 95,800 kg) sono uno splendore non solo antico e da alto antiquariato.
Questa nostra ennesima prova sta dando gli esiti dei quali ti invio un paio di documenti. Si tratta di un'intervista odierna all'"Unità" e la fotografia esatta dei parlamentari impegnati con noi per l'obiettivo di salvare la testa e la voce, preziosa, del criminale Tareq Aziz. Questo elenco ti e ci permetterà di inviare un bravo ai parlamentari firmatari o sollecitare ad aderire anche gli uni o gli altri degli assenti. E sollecitare eventualmente l'attenzione dei leader massimi non sarebbe certamente inutile. Così, al solito, davvero ci daremo una mano avendone tutti in fondo piacevole bisogno.
Comunque spero che questo primo "Satyagraha Mondiale per la Pace", la democrazia e la libertà stia per consentirci in questi stessi giorni qualche momento Radicale, al solito, por todos e non solamente per noi. Aggiungo lieto e grave. Gravidi di drammatica speranza.
Ti lascio con la solita conferma: leggerò personalmente e certamente tutte le risposte e i semplici cenni di riscontro che riceverò. Non potrò, materialmente, anche rispondere.
Un riconoscente e affettuoso solito.
Ciao,

Marco

P.S.: l'articolo sull'Unità è riportato a seguire, puoi trovare l'elenco nominativo dei 370 parlamentari italiani e europei al seguente link e nei siti radicali

Articolo sull'Unità
Intervista a Marco Pannella: "NESSUNO TOCCHI TAREQ AZIZ, LA RAI NON CENSURI QUESTA BATTAGLIA" (U. De Giovannangeli)
Da dodici giorni l?europarlamentare è in sciopero della fame per impedire la condanna a morte dell?ex ministro degli Esteri di Saddam
?Nessun tocchi Tareq Aziz, la Rai non censuri questa battaglia?
di Umberto De Giovannangeli

«Con il probabile assassinio di Stato di Tareq Aziz tutta una storia di atrocita? e di complicita? connesse che segnarono sino agli ultimi giorni del regime di Saddam Hussein, potrebbero restare per sempre sepolte». Dodici giorni di sciopero della fame, non intaccano la lucidita? intellettuale e la passione civile di Marco Pannella: l?europarlamentare radicale è impegnato in una battaglia di civilta?, e di verita?, per impedire l?esecuzione capitale dell?ex ministro degli Esteri e vicepremier iracheno. Una battaglia oscurata dai mass media, «malgrado che ad ora 385 parlamentari italiani ed europei, fra i quali i 3 ex presidenti della Repubblica viventi - Cossiga, Scalfaro e Ciampi con gli altri 4 senatori a vita e nel Parlamento europeo tutti i presidenti dei gruppi parlamentari, abbiano fatto proprio l?obiettivo di questa lotta» . Pannella lancia un duro j?accuse: «Io accuso l! a Rai Tv in particolare di oscurare deliberatamente questa vicenda e di essere da sempre la principale responsabile di delitti come questo che si annuncia per Tareq Aziz. La conventio ad excludendum non è più solo nei confronti di noi Radicali ma di chiunque, per illustre che sia, che si impegni come e con noi su fondamentali battaglie per i diritti umani e per la pace».
Di nuovo una battaglia per bloccare il boia di Stato in Iraq. «Vorrei citare un episodio che è illuminante della situazione di oggi: noi, con Nessuno tocchi Caino, prim?ancora della conclusione del "processo" (si fa per dire) di primo grado, demmo vita alla campagna "Nessuno tocchi Saddam" che registrò molte adesioni a livello internazionale e anche nelle istituzioni italiane. Quando Saddam fu condannato a morte, ci facemmo promotori di iniziati- ve non violente (non solo scioperi della fame ma financo della sete) in vista del processo di appello e della sicura conferma della condanna a morte e dell?esecuzione che ne sarebbe scaturita. Allora i compagni iracheni del Partito radicale, quasi tutta la resistenza antisaddamita, la popolazione e le istituzioni curde, non si sentirono di sostenere la nostra lotta. Risultato: è stata mozzata una testa per tappare una bocca...Ora questo ! rischia di ripetersi con Tareq Aziz...». Con quale risultato?
«Con il risultato che tutte le ignominie, le infamie di decenni di regime ai loro danni non saranno più sottoposte alla pubblicita? di un processo. e alla conoscenza del mondo. Questo dimostra, in modo particolarmente evidente e scandaloso, cosa si celi, comunque, dietro ad ogni condanna a morte, anche per l?ultima delle persone, la più misera e non solo miserabile».
Negli Usa va avanti la richiesta di impeachment di George W.Bush per crimini di guerra, avanzata dal parlamentare Dennis Kucinich... «Direi che quanto agli Stati Uniti essi, e non noi, sono direttamente responsabili di quasi tutto il bene (semmai ci fosse) e del male di questa vicenda "irachena", che sappiamo essersi rivelata costosissima per la causa delle democrazie della pace nel mondo, in primo luogo per la stessa immagine degli Usa. Comunque sia, negli Stati Uniti esiste ormai una letteratura sterminata che imputa al presidente Bush una serie grave e numerosa di fatti, anzi di misfatti. D?altra parte, proprio questa richiesta di impeachment da tempo riproposta dal membro della Camera Dennis Kucinich, è approdata a poco o a nulla, tranne la novita? che la speaker del! la Camera Nancy Pelosi ha accettato che la Commissione giustizia discuta, ma solo in parte, le imputazioni avanzate da Kucinich. C?è da aggiungere che al Congresso e al Senato americani restano in realta? poche settimane di lavoro prima della chiusura per le elezioni presidenziali del 5 novembre».
Cosa è possibile fare per evitare questo «assassinio di Stato»? «Noi Radicali, nonviolenti gandhiani e non "pacifisti", abbiamo per intanto di gia?, incardinato un prestigioso schieramento di compagni di lotta per questo obiettivo. Purtroppo l?opinione pubblica lo ignora. Ora il problema principale è questo: come uscire dalla "clandestinita? mediatica" questa battaglia di civilta? che è anche contro il tempo, perché la vita di Tareq Aziz può essere stroncata anche fra poche settimane. A misfatto compiuto le responsabilita? del peggio, non solo del passato ma anche quelle presenti. risulterebbero incontrollate e incontrollabili. Oltre che non sanzionate e sconfitte. Appare sempre di più letteralmente terrorizzante la responsabilita? dei media. Io accuso la Rai Tv in particolare di esser gia? stata la principale responsabile del compiersi di una guerra evitabile. con Saddam ormai! pronto all?esilio. Infatti Bush arrivò addirittura ad anticipare al 10 Marzo la guerra annunciata perché era ormai maturata la piena disponibilita? di Saddam ad accettare l?esilio, e quindi ad avere per l?Iraq un passaggio alla democrazia senza spargere una sola goccia di sangue. Se la Rai Tv non avesse fatto ignorare, seppellendola, questa possibilita?, pur assunta dal Parlamento e dal governo italiani, l?Italia sarebbe stata, come lo scorso anno per la proclamazione della moratoria universale sulla pena di morte, la nazione cui avrebbe potuto essere attribuito il primato di una grande vittoria della pace e della democrazia, contro la guerra».


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