La crisi della cultura di sinistra

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Re: La crisi della cultura di sinistra

Messaggio Da Ospite il Lun Lug 07 2008, 13:51

chris1985 ha scritto:Grifo Ti rispondo in maniera secca:

1) la sinistra prodiana era incompatibile,sciagurata,Mastella lo ha fatto capire a tutti.
2)Il governo Prodi cadde per colpa di Mastella e per l'incompatibilità tra DC e comunisti.
3) si....la sinistra si è divisa in quelle tre categorie da te ben analizzate.
4)La sinistra Romana ha perso perchè ripresentava na sola come Rutelli.
5)La sinistra ha in mano,forse,alcuni enti e qualche libreria.
6)si,la sinistra ha perso perchè molto logorroica e per certi aspetti ignorantella (vedi problema extracomunitari)

Le mie risposte (alcune)
1) la sinistra prodiana non poteva governare, s'era detto subito
2) Prodi è caduto per le troppe difficoltà interne, il voto dei mastelliani non è stato determinante nel voto di sfiducia
3) per "sinistra" intendiamo gli elettori o i gruppi dirigenti; ho l'impressione che questi ultimi ci abbiano capito ancora meno
4) la sinistra romana ha perso perchè evidentemente Veltroni non aveva fatto tanto bene e perchè ha pagato una coalizione eterogenea, diversa da quella presentatasi alle elezioni nazionali

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Re: La crisi della cultura di sinistra

Messaggio Da doc il Lun Lug 07 2008, 14:53

Quello che ho visto.
La sinistra (quello che resta dell'ex PCI) è in crisi dalla metà degli anni ottanta ha seguito in parallelo la crisi del partito sovietico ed il tracollo dell'89 delle dittature rosse d'oltre cortina. Il ritardo con cui si manifesta oggi questo sfacelo è dovuto a tangentopoli che ne ha ritardato l'evoluzione con il conseguente compattamento sotto le facce "presentabili" dei vari manager di stato (Prodi, uno dei tanti invento premier da d'Alema). Oggi hanno perso per strada l'ala estrema (di necessità virtù) fuori diliberto cossutta dentro dipietro paladino di un vecchio sistema che aveva contribuito a smontare dall'interno.In questa guerra per la sopravvivenza la sinistra depurata dalle ideologie diventata quindi una banda (come dice Giardini) con una aggravante rispetto alla destra quella di non aver ancora fatto i conti con la propria storia , le stragi rosse, i rubli dal pcus, gli orrori di un idea.
Il paradosso di dipietro è che è diventato il paladino dell'unica parte politica che pur avendo partecipato alla spartizione del malloppo non è stata toccata dalle inchieste. L'ex inquisitore sembra alla guida dei sopravvissuti al repulisti.
La destra (es. MSI) entra in crisi in contemporanea alla sinistra negli anni ottanta fa i conti con la storia ma agonizza fino al '93 questa era già una banda quando berlusconi la rimette in gioco. La differenza con l'ex PCI sta nel fatto che ha ripulito gli armadi con dieci anni di anticipo cerca di guardare avanti e strizza l'occhio all'italiano che tra due parti sceglie chi guarda al futuro.
Se per fare l'amore bisogna essere in due questo vale anche per litigare, il casino che sta facendo questa opposizione allo sbando è tutto interno, questa destra non potrà abboccare il rischio è perdere il governo.
Io credo che verrà presto il momento in cui di pietro verrà messo da parte ed il pd cercherà di imbarcare l'udc, come dire dai casinisti dell'idv ai casinisti doc. Sarà completato il compromesso storico.Il rischio è che la banda sinistra potrà dichiararsi per la realizzazione di un obbiettivo la conservazione dello status quo, prima repubblica e suoi apparati.
La banda destra oggi è alla finestra.
Quello che si legge sui forum e sui blog su silvietto ( Laughing ) sono slogan di una politica fossile senza argomenti.
Chi abbocca qui o fuori o ha tempo da perdere o non si vuole bene.
In questa guerra tra bande la mia ha un motto "per cortesia un po di amor proprio".
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Re: La crisi della cultura di sinistra

Messaggio Da Cagliostro49 il Lun Lug 07 2008, 23:17

[quote="malcolm"]Di Umberto Eco io non ho letto nemmeno un libro. E' un intellettuale alla moda, di successo, vende alle masse. Dunque la cultura non c'entra.

Malcom,non diciamo eresìe. Se non hai letto manco un libro di Eco,te le potresti risparmiare........ Surprised

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Re: La crisi della cultura di sinistra

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 08 2008, 02:29

sarugia ha scritto:
scarface ha scritto:IL GIUSTIZIALISMO RIVOLTO CONTRO I POTENTI E' IL BENVENUTO!!!!!!!!!!

IL TINTINNIO DI MANETTE CONTRO I MALFATTORI DI STATO E' DA ESALTARE..........

SE DI PIETRO SI RIVOLGESSE CON GLI STESSI TONI CONTRO POVERACCI, LADRI DI POLLI, PESCI PICCOLI STATE SICURI CHE LO MOLLEREMMO ALL'ISTANTE........


PER IL RESTO QUANDO IL NANO NON CI SARA' PIU' VEDREMO SE LA DESTRA AVRA' ANCORA LA POSSIBILITA' DI EMERGERE.........

E A QUEL PUNTO RIDERA' BENE CHI RIDERA' ULTIMO..........


Berlusconi è il MALE ASSOLUTO, rappresenta il livello più degradato della politica.

Finchè ci sarà questa mantide, nessun dialogo è possibile, e tutti i mezzi sono leciti


Sarugia dice : "tutti i mezzi sono leciti" .Lo adoro quando fa il sovversivo.
ahahhaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ahahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ahahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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Re: La crisi della cultura di sinistra

Messaggio Da malcolm il Mar Lug 08 2008, 09:14

Cagliostro49 ha scritto:
Malcom,non diciamo eresìe. Se non hai letto manco un libro di Eco, te le potresti risparmiare........ Surprised

Io non sono un'enciclopedia, nè posso leggere tutto quanto l'industria editoriale ci propina...sono costretto a fare delle selezioni - come del resto ogni lettore -. Di Eco cominciai a leggere verso gli anni 70 un libretto sulla interpretazione, il testo ecc. In quelle poche pagine che lessi Eco azzardava una critica al decostruttivismo di J. Derrida e si capiva che mentre questo era frutto di una vera e propria filsofia, le pagine di Eco erano scritte col semplice gusto di essere presente al livello di Derrida.
Questa delusione sommata al successo editoriale di Eco mi hanno fatto capire che Eco è un attuale, è quello che illettore medio non colto vuole leggere. La cultura vera, invece, è sostanzialmente inattuale e a lungo emarginata e ostacolata (è inutile che ti faccia degli esempi). Dunque non potendo leggere tutto e dovendo necessariamente fare una selezione, questo non mi costringe a tacere e a non esprimere anche (ma non solo) a livello indiziario tutta la contrarietà che ho per un "intellettuale" come Eco.
bounce

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