Gli animali secondo Scruton

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Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da gbg il Dom Lug 06 2008, 13:02

Due fatti di questi giorni hanno riaperto la discussione sui diritti degli animali e sul rapporto che abbiamo con i nostri coinquilini sulla Terra. Il primo, la miliardaria americana che ha lasciato una fortuna ai suoi cani, è un puro segno di misantropia, e non lo consideriamo neppure. Il secondo, importante, è la decisione del governo spagnolo di dare uno status quasi umano alle grande scimmie antropomorfe. E’ stato un altro passo, verso il riconoscimento dei diritti degli animali, dei quali si parla da poco più di un paio di secoli (e sul serio da pochi decenni), dopo che l’uomo li aveva sempre considerati come oggetti di cui disporre a piacimento.
Roger Scruton - filosofo e polemista, più polemista che filosofo – è entrato nel dibattito con un libro sgradevole, ma che non si può ignorare: Gli animali hanno diritti? (Raffaele Cortina Editore, 160 pagine, 16,50 euro). Scruton, inglese, tre anni fa si oppose ai divieti di caccia alla volpe e dichiarò, beffardamente, in tribunale: “Una volpe? Pensavo fosse un topo.” Nel libro si chiede perché i topi possono essere cacciati dai gatti se i segugi non possono cacciare le volpi. Sarebbe inutile rispondergli che i segugi vengono aizzati dagli uomini, e che gli uomini devono decidere se si tratti di un’attività barbara o sportiva: risponderebbe che le volpi procurano danni, come i cervi, i tassi e i visoni. E, quanto ai visoni, obietta che allevare animali per la loro pelliccia è esecrabile quanto allevarli per la loro carne. Sarebbe inutile, anche in questo caso, rispondere che la carne ci è indispensabile, almeno fino a quando non saremo diventati tutti vegetariani, ammesso che ciò accada, mentre le pellicce no.
Si potrebbe continuare all’infinito, se non si arriva al nocciolo del problema: Scruton, come la maggior parte del genere umano, considera che gli animali sono inferiori all’uomo, e che l’uomo è dunque autorizzato a decidere per loro e su di loro. Ora, che gli animali non abbiano le nostre stesse capacità intellettive lo sapevamo già: come ha scritto l’amante degli animali Raffaele La Capria, la distanza fra noi e loro “è invalicabile più di un abisso” (Guappo e altri animali, Mondadori); e sappiamo bene che non trattiamo tutte le specie nello stesso modo, siamo benevoli con alcune e crudeli con altre. Però, per gli umani detti “animalisti” vale il principio affermato nel 1789 dal filosofo Jeremy Bentham: “Il problema non è ‘Possono ragionare?’, né ‘Possono parlare?’, ma ‘Possono soffrire?’ Perché la legge dovrebbe negare la sua protezione a un qualsiasi essere sensibile? Verrà il giorno in cui l’umanità accoglierà sotto il suo mantello tutto ciò che respira.” O, come ha scritto un filosofo italiano nel 1922, Piero Martinetti: “Ci comportiamo con il mondo animale con una brutalità ed una crudeltà che ad un’umanità più raffinata sembreranno un giorno inconcepibili.” (Breviario spirituale, Utet.) Per proseguire con i paragoni filosofici, sostenere che siccome oggi ammazziamo le mucche allora possiamo sparare a tutto ciò che respira, è come sostenere che Aristotele, per essere apprezzabile, doveva pensare da solo tutta la filosofia successiva, fino a Kant e a Sartre. La nostra evoluzione è rapida, ma non corre, cammina.
Più polemista che filosofo, dicevo di Scruton, che se no si sarebbe evitato questa frase: “Hitler (…) è stato il primo capo di Stato europeo a dichiarare illegale la caccia, con la motivazione che gli animali sono creature innocenti e cacciarli è una forma di crudeltà.” Eppure è un libro che consiglio proprio ai difensori dei diritti degli animali: è molto utile per affilare gli artigli.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Chiara il Dom Lug 06 2008, 13:10

Tra questo e gli animalisti estremisti c'è una via di mezzo.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Fast il Dom Lug 06 2008, 13:25

Quanti "Occidentali" mangerebbero carne se dovessero ucciderla?
La "spersonalizzazione dell'animale" consente di non vedere l'essere vivente in quei brani venduti in confezioni trasparenti.
Del resto è chiaro che , sempre in occidente, le proteine assimilate attraverso la carne potrebbero essere assimiliate in modo diverso. e dunque non è una necessità primaria che ci fa carnivori.
E' un richiamo ancestrale inserito nel nostro DNA, noi siamo carnivori come la zanzara si nutre di sange, Innocente lei , innocenti noi.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Chiara il Dom Lug 06 2008, 18:19

Si tratta di trovare un equilibrio, ma bisogna anche essere realisti, nell' interesse degli animali.
Esempio: le pellicce non mi piacciono e non ne indosserei mai una, però purtroppo piacciono a tanti altri, uomini e donne, disposti a scucire un bel po' di soldi per averne una.
È chiaro che se c'è la domanda c'è pure l'offerta. Avrebbe senso vietare l'allevamento degli animali da pelliccia? No, perché ciò spingerebbe a procurarsi le pellicce in altri modi, sicuramente più cruenti e più dannosi per l'ambiente.
In quanto alla carne, forse ne mangiamo più di quanta faccia bene alla nostra salute, e su questo bisognerebbe intervenire.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Ospite il Dom Lug 06 2008, 19:47

Fast ha scritto:Quanti "Occidentali" mangerebbero carne se dovessero ucciderla?

definisci occidentali.

quando avevo la morosa campestre i suoi allevavano oche anatre e galline per mangiarle.
non c'era nessuna "cattiveria" nel tirare il collo ad un pollo.
semplicemente "il cerchio della vita".

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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Fast il Dom Lug 06 2008, 20:17

Occidentali: sono coloro che vedono la carne solo imbustata al market, che hanno con la natura una relazione mediata dai villaggi turistici e che si disperano per l'ecosistema salvo distruggere ogni forma di insetto nel raggio di 10 km.
Occidentali sono quelli che piangono sul povero cincillà e che abortiscono col sorriso.
occidentali sono quelli che non hanno mai avuto fame, che l'acqua la bevono in bottiglia.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Ospite il Dom Lug 06 2008, 20:30

personalmente ho mangiato 3 animali che ho conosciuto.
una era una pony degli ex "suoceri" di cui sopra che si chiamava carlotta.
un'altro era un paperotto di nome oscar.
una era una maialina che ci siamo sbranati in una tavolata di 50 amici e non aveva un nome.

la Gaia di Asimov e' ancora di la' da venire. sono convinto che forse spersonalizzarli aiuti ad ammazzarli con meno remore.
immaginati heidi accoppare la capretta e mangiarsela per pasqua. inconcepibile.

personalmente dopo aver visto una scardola che avevo pescato morire soffocata, ho anche smesso di far quello. e non uccido i ragni al di sotto dei 10 cm quadrati d'estensione. poi pero' devo sentirmi dare del violento solo perche' buco un po' di carta con un fucile.

l'occidente si sta larvizzando.

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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Liutprando il Gio Lug 24 2008, 16:37

L’idea che gli animali possano avere dei diritti è una bestialità.
Il diritto è il complesso di norme legislative o consuetudinarie che
regolano i rapporti sociali. Il diritto è una formalità tra umani che,
almeno potenzialmente, ne possono comprendere il significato. Spesso il
diritto è il complementare di un dovere ed il dovere implica
l’intuizione di una responsabilità accettata con coscienza così come il
diritto lo è per i terzi con cui viviamo.
Suppongo che l’idea del diritto rivolto agli animali dipenda, più
che altro, da un laicismo di scarsissima qualità, che sublimi
nell’astrazione di un animismo ateo (il diritto) la remissione dei
propri peccati che, non avendo un Dio da cui farsi perdonare, li
immagini riscattabili da un buonismo patetico ed infantile su esseri
che ci inteneriscono e non possono sfuggire alle nostre attenzioni.
Altro discorso è la sensibilità che ogni individuo dovrebbe avere
nell’evitare la sofferenza verso ogni forma di vita in grado di
esprimerla. Animale o vegetale che sia.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Nazarine il Ven Lug 25 2008, 09:48

Proprio perchè non possono conquistare nessun diritto sull'uomo l'uomo, dovrebbe garantirgliene.

Ho letto e appurato personalmente che l'uomo che mangia abitualmente carne è molto più aggressivo e violento di chi non sente il bisogno di cibarsi di animali. Non sarà l'uomo a decidere di lasciare il mondo animale in pace ma l'evoluzione
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Fast il Ven Lug 25 2008, 10:18

Hitler era vegetariano.
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Nazarine il Ven Lug 25 2008, 11:05

l'eccezione che conferma la regola
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da Tolly il Ven Lug 25 2008, 12:18

Io ho provato ad essere vegetariano: un esperienza simpatica ma che non mi appartiene.
Ho parenti contadini, ammazzare un animale o vederlo ammazzare è un qualcosa di familiare.
Se vedo un animale che soffre o ferito mi escono le lacrime, se qualcuno picchia un animale di norma io restituisco il favore.
Ho avuto solo la fortuna da piccolo di capire il valore della vita animale (i sacrifici fatti per crescere la bestia, il rispetto che la povera gente aveva ( non so se ha ancora ) nei confronti delle proprie bestie, e la sacralità di uccidere una vita per nutrirsi ) e vegetale.
Era inconcepibile dover buttare del cibo a casa mia.

Trovare la carne nel frigo del market ci fa dimenticare cosa ci sta dietro a quella fetta rossa e ci disumanizza e ci rende bestie lontane dal mondo che viviamo.


@ Fast : hai visto come adesso i documentari sugli animali non mostrano più le scene di caccia, ma sono dedicate speciali puntate con il bollino rosso all' argomento con titoli " i serial killer della natura " " Natural born killer " o peggio " sterminatori di uomini ? ".
Giusto ieri riguardavo qualche vecchio documentario del buon Angela e sembrano a paragone di quelli odierni spettacoli del gran guignol
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da fabio il Ven Lug 25 2008, 18:30

beh per un 6/7 anni con un sardo della mia eta', al seguito di un boss allontanato dalla sardegna dalla giustizia, abbiamo fatto salami lonze
prosciutto braciole.
sulle colline marchigiane : immobilizzato il maiale lo si sgozzava e si attendeva che perdesse tutto il sangue.
una volta morto con l'acqua bollente lo si bagnava e si radeva tutto il corpo dai suoi peli.
poi lo si prendeva alle zampe dietro e lo si alzava con il suo dorso contro un albero .
gambe dietro larghe con un coltello gli apriva la pancia e si toglieva pezzo per pezzo
senza rompere niente..........fino atagliare il maiale in 2 "pacche" come dicono.
dopo 2 giorni lo si lavorarava , dalle 6 del mattino alle 5, 6 di sera ; ogni tanto delle bistecchine sulla griglia....

io non mi ritengo un esaltato , ne' ho perso mai la ragione nel compiere quel "RITO" che si ripeteva tutti gli anni a fine dicembre inizio gennaio e non mi sono mai pentito
pero' sentivo che era una cosa naturale , c'erano anche i bambini del sardo, era una festa della famiglia a cui tutti collaboravano
pulire i budelli , separare i vari pezzi a secondo la lavorazione.
nessuno provava senso ne nel vedere il sangue ne nel prendere in mano i pezzi e lavorarli.

di contro se vedo tirare il collo ad una gallina sto male...(???)

e va bene cosi' ; sono d'accordo che l'uomo e' l'uomo e tutto il resto gli gira attorno , con un certo equilibrio
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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da aladino il Ven Lug 25 2008, 18:41

Il maiale e' intelligente,

la gallina non è un animale intelligente
lo si vede da come guarda la gente
(Cochi/Renato)

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Re: Gli animali secondo Scruton

Messaggio Da aladino il Ven Lug 25 2008, 18:43

Nazarine ha scritto:l'eccezione che conferma la regola

...e l' erezione conferma la fregola lol!

(Kiss, Naz , anche si mi hai..."accannato" al cenone....)

aladino

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