Frase del Che che tengo appesa in camera

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Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Gio Lug 03 2008, 21:13

Ricordatevi che ognuno di noi, da solo, non vale niente.
Soprattutto siate capaci di sentire nel più profondo di vuoi stessi ogni
ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo.
E' la qualità più bella di un rivoluzionario.


Ernesto Guevara nell' ultima lettera ai figli

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Fast il Gio Lug 03 2008, 21:17

L'ennesimo tirrannucolo omofobo (sua la frase "La rivoluzione proletaria non passa per il buco del kulo") ed assassino (responsabile di migliaia di morti nei campi di concentramento da lui diretti), osannato da una certa sinistra insieme a Stalin e Mao

"In occasione del primo Congresso di Educazione e Cultura del Partito comunista cubano (PCC), tenutosi nell’aprile del 1971, venne addirittura stabilito, come riportava Granma, l’organo ufficiale del Comitato Centrale del PCC, che “il carattere socialmente patologico delle deviazioni omosessuali va decisamente respinto e prevenuto fin dall’inizio... E’ stata condotta un’analisi profonda delle misure di prevenzione ed educazione da mettersi in effetto contro i focolai esistenti, inclusi il controllo e la scoperta di casi isolati e i vari gradi di infiltrazione... Non si deve più tollerare che omosessuali notori abbiano influenza nella formazione della nostra gioventù... Severe sanzioni siano applicate coloro che corrompono la moralità dei minori, depravati recidivi e irrimediabili elementi antisociali, ecc.”.

Sta di fatto che fu incaricato il procuratore militare generale Ernesto Guevara, detto “el Che” (lo stesso che si trova sulle bandiere e sulle magliette dei militanti che partecipano ai gay pride italiani) di allestire campi di detenzione e di lavoro forzato per gli oppositori politici e fra essi migliaia di omosessuali.

Negli UMAP (“Unidades Militares de Ayuda a la Producción”) vi finirono artisti di spettacolo, poeti e gente di cultura e per gli omosessuali in particolare era riservato un trattamento disumano. Solo nel 1965 i campi ospitavano una popolazione di 45.000 internati.

Pur di rendere “virili” i gay cubani si era addirittura arrivati ad obbligarli ad un addestramento militare durissimo e comunque ad essi era tolto ogni diritto ed ogni tipo di libertà.
Per prevenire la diffusione dell’omosessualità nelle scuole venne addirittura allestito un campo d’internamento per giovani omosessuali di età compresa fra i 12 ed i 15 anni e non ci vuole certo molto ad immaginare quali danni psicologici, oltre che fisici, possano accompagnare oggi i reduci.

Molti omosessuali, specie se “pizzicati” in rapporti d’intimità in luoghi pubblici o se colti nel tentativo di organizzarsi come associazione, furono imprigionati i celle sporche, sovraffollate e dal calore insopportabile, e vennero torturati.

Anche la popolazione era ostile agli omosessuali, al punto che i gay erano denunciati dai vicini di casa e, per essere imprigionati per un tale reato, non occorrevano processi, bastava il sospetto."
http://www.oliari.com/ricerche/cuba.html

"Nessuna gloria per il Comandante Guevara
ERNESTO "CHE" MENGELE Organizzò il primo campo di concentramento per gay
Il medico argentino che condusse la rivoluzione cubana organizzò i lager per i dissidenti e gli omosessuali. Questi ultimi furono da lui perseguitati in quanto tali: il "Che" non fu secondo nemmeno ai nazisti.
Ecco un ritratto che Massimo Caprara, ex segretario di Palmiro Togliatti, ha descritto del rivoluzionario"

Tanto per dare un ritrattino diverso del CHE.
Poi possiamo andare avanti discutere sui fatti.
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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 00:24

Fast ha scritto:L'ennesimo tirrannucolo omofobo (sua la frase "La rivoluzione proletaria non passa per il buco del kulo") ed assassino (responsabile di migliaia di morti nei campi di concentramento da lui diretti), osannato da una certa sinistra insieme a Stalin e Mao

"In occasione del primo Congresso di Educazione e Cultura del Partito comunista cubano (PCC), tenutosi nell’aprile del 1971, venne addirittura stabilito, come riportava Granma, l’organo ufficiale del Comitato Centrale del PCC, che “il carattere socialmente patologico delle deviazioni omosessuali va decisamente respinto e prevenuto fin dall’inizio... E’ stata condotta un’analisi profonda delle misure di prevenzione ed educazione da mettersi in effetto contro i focolai esistenti, inclusi il controllo e la scoperta di casi isolati e i vari gradi di infiltrazione... Non si deve più tollerare che omosessuali notori abbiano influenza nella formazione della nostra gioventù... Severe sanzioni siano applicate coloro che corrompono la moralità dei minori, depravati recidivi e irrimediabili elementi antisociali, ecc.”.

Sta di fatto che fu incaricato il procuratore militare generale Ernesto Guevara, detto “el Che” (lo stesso che si trova sulle bandiere e sulle magliette dei militanti che partecipano ai gay pride italiani) di allestire campi di detenzione e di lavoro forzato per gli oppositori politici e fra essi migliaia di omosessuali.

Negli UMAP (“Unidades Militares de Ayuda a la Producción”) vi finirono artisti di spettacolo, poeti e gente di cultura e per gli omosessuali in particolare era riservato un trattamento disumano. Solo nel 1965 i campi ospitavano una popolazione di 45.000 internati.

Pur di rendere “virili” i gay cubani si era addirittura arrivati ad obbligarli ad un addestramento militare durissimo e comunque ad essi era tolto ogni diritto ed ogni tipo di libertà.
Per prevenire la diffusione dell’omosessualità nelle scuole venne addirittura allestito un campo d’internamento per giovani omosessuali di età compresa fra i 12 ed i 15 anni e non ci vuole certo molto ad immaginare quali danni psicologici, oltre che fisici, possano accompagnare oggi i reduci.

Molti omosessuali, specie se “pizzicati” in rapporti d’intimità in luoghi pubblici o se colti nel tentativo di organizzarsi come associazione, furono imprigionati i celle sporche, sovraffollate e dal calore insopportabile, e vennero torturati.

Anche la popolazione era ostile agli omosessuali, al punto che i gay erano denunciati dai vicini di casa e, per essere imprigionati per un tale reato, non occorrevano processi, bastava il sospetto."
http://www.oliari.com/ricerche/cuba.html

"Nessuna gloria per il Comandante Guevara
ERNESTO "CHE" MENGELE Organizzò il primo campo di concentramento per gay
Il medico argentino che condusse la rivoluzione cubana organizzò i lager per i dissidenti e gli omosessuali. Questi ultimi furono da lui perseguitati in quanto tali: il "Che" non fu secondo nemmeno ai nazisti.
Ecco un ritratto che Massimo Caprara, ex segretario di Palmiro Togliatti, ha descritto del rivoluzionario"

Tanto per dare un ritrattino diverso del CHE.
Poi possiamo andare avanti discutere sui fatti.


Caro Fast (nonchè socio sostenitore di Al Tappone) in parte hai ragione.
Non vi è alcun dubbio sul fatto che il PCI degli anno 50-60-70 era di tendenza antigay...una tendenza antigay diversa da quello dei tuoi amici di estrema destra.
L'antigaysmo dei vecchi comunisti derivava dal bigottismo italico e del "macho man" lavoratore e muratore.
Mentre quello dell'estrema destra si fondava sul principio razzista è basta.
In fondo non è che cambi molto....l'altro meglio,l'altro peggio.
Diciamo che entrambe le parti furono invasate da stereotipi bigotti e ignoranti.

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 00:34

sarugia anche per me è quella la frase piu' bella........

bellissima la mostra di qualche anno fa a palazzo Bricherasio con le foto di Alberto Korda.......

ci siete andati? (domanda ovviamente limitata a sarugia e a chris)

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da peppedrago il Ven Lug 04 2008, 00:40

Bellissima frase Saru.

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Chiara il Ven Lug 04 2008, 00:41

Ricordatevi che ognuno di noi, da solo, non vale niente.

Ecco spiegato il trio medusa.
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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 01:58

Chiara ha scritto:Ricordatevi che ognuno di noi, da solo, non vale niente.

Ecco spiegato il trio medusa.

tu ed io abbiamo dei parallelismi sconcertanti, a volte.

HAHHAHAHAAHHA

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 02:02

chris eri andato a palazzo bricherasio a vedere la mostra sulle foto di Korda al che?

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 02:04

scarface ha scritto:chris eri andato a palazzo bricherasio a vedere la mostra sulle foto di Korda al che?


No.sono andato direttamente a Cuba Very Happy

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 02:07

visto che sei andato a cuba puoi dire ai forumisti se i cubani amano il che?

qua sopra hanno detto che quando nessuno li vede escono allo scoperto ammettendo che il che non era poi quella grande persona che viene descritta........

tu che ti sei reso conto di persona puoi testimoniare a favore del che?

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 02:32

Conosco tanti Cubani (politicamente liberali che voterebbero tendenzialmente centrodestra) che amano Guevara (castro no ma guevara si).
Guevara è per loro un liberatore dalla dittatura di Batista e rivoluzionario (indipendentemente dal comunismo)
Detto tutto.

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 04 2008, 10:31

perfetto..........io intendevo proprio questo...........

il che è stato un rivoluzionario..............uno che ha sacrificato la propria vita per ideali di libertà, uguaglianza, giustizia.............

i cubani lo sanno perfettamente.........e non confondono il che con castro.................

per il resto i post come quelli che fanno qua sopra trovano il tempo che trovano............

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Re: Frase del Che che tengo appesa in camera

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