Una domanda che sembra ovvia

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Michele DBE il Mar Lug 01 2008, 18:17

volontà personale e libertà di scelta, Fast.

come dice Nadir il vino fa bene ed è fuori dubbio (anche se la "mia" nutrizionista ha detto che per avere degli effetti davvero benefici la quantità da assumere è notevole)...
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 01 2008, 18:19

Fast ha scritto:Tutto "fa male". Ogni sostanza che ingeriamo, cibo compreso , fa male.
Dipende da quantità , e predisposizione.


Fast non crede in Dio ma è molto saggio.Condivido pienamente questo suo breve ma sensatissimo ragionamento.
Il "demone" da combattere si chiama "abuso".
Io fumo 10 massimo 13 sigarette al giorno.
Faccio due sorsi di vino a cena.
La maryuana invece....non voglio manco sentire l'odore.
Insomma....godo dei miei piccoli piaceri senza abusarne inutilmente.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Mario Giardini il Mar Lug 01 2008, 20:13

Molte ricerche mediche confermano che un'assunzione moderata di alcool (entro i 40-50 cc al giorno, che tradotti in un vino da 13° rappresentano un terzo di litro circa) è una cura assai efficace per prevenire molti disturbi derivanti dall'accumulo di colesterolo.
Il fumo è comunque dannoso.
Marijuana ed altre cosiddette droghe leggere, che ormai leggere non sono più, checché ne dica la vulgata progressista, sono assai più dannose, perché al danno del fumo aggiungono danni ulteriori causati da altre sostanze.
Avendo un figlio diciottenne, e non avendo mai fumato droghe, ho certato di documentarmi da molte e differenti fonti. Ne trassi degli appunti, che servirono ad impostare un certo discorso col giovanotto, negli anni passati. Ecco che cosa trovai a proposito della marijuana e dell'hashish:



"Marijuana e hashish sono derivati della cannabis. La marijuana è una miscela verde, marrone o grigia di foglie, gambi, semi e fiori seccati e tritati della canapa indiana. La marijuana può anche essere chiamata erba, maria, fumo… L’hashish e l’olio di hashish sono forme più forti della marijuana, essi vengono preparati a partire dalle infiorescenze della pianta femmina. Di solito la marijuana si fuma in sigaretta o in pipa.

L'hashish, una droga ricavata dalla resina della pianta, ha un contenuto di THC otto volte superiore a quello della marijuana.

Come agiscono

Quando un soggetto fa uso di marijuana appare confuso e ha problemi deambulatori come un ubriaco, ride senza motivo, ha occhi molto rossi e non ricorda fatti appena avvenuti. Talvolta, l’assunzione di marijuana può produrre conseguenze molto sgradevoli quali stati di ansia e pensieri paranoici. Ad alte dosi, l’effetto della cannabis si avvicina a quello degli allucinogeni. Non appena scema l’effetto della droga, il soggetto ha molto sonno e fame.

In tutte le sue possibili forme, la marijuana altera lo stato mentale a causa del THC, il principio attivo che fa di essa una sostanza psicoattiva. L’effetto più o meno forte della marijuana, dipende dalla potenza del THC contenuto. Oltre il THC, la marijuana contiene altre 400 sostanze.

Il THC viene assorbito dai tessuti grassi degli organi interni. Solitamente tracce di THC possono essere rilevate in campioni di urina anche parecchi giorni dopo l’assunzione.

Gli effetti della marijuana consistono inizialmente in un senso di reattività, leggerezza ed euforia, cui segue un periodo di calma e di piacevole tranquillità.

Effetti collaterali

A breve termine, la marijuana riduce la capacità di ricordare e di apprendere; distorce la percezione; rende difficoltosa l’elaborazione logica del pensiero; provoca una perdita di coordinazione; l’aumento dei battiti cardiaci e ansietà. Questi effetti peggiorano drammaticamente se, assieme alla marijuana, vengono assunte altre droghe.

La marijuana influenza il rendimento scolastico, quello sportivo e i rapporti sociali, in quanto influenza la memoria, la capacità di giudizio, la percezione, la prontezza di reazione, il coordinamento motorio e l’interesse per il mondo esterno. L’assunzione della marijuana può rendere il consumatore sbadato e indurlo a fare errori sciocchi o pericolosi.

I cannabinoidi producono perdita di memoria, senso di paura, alterazioni della percezione, e anche ebbrezza, espansività, allucinazioni.

A lungo termine, il consumo regolare di marijuana può giocare un ruolo in alcuni tipi di cancro e problemi del sistema immunitario e respiratorio. La marijuana, infatti, contiene alcuni tra gli elementi cancerogeni del tabacco, ma in quantità superiore: 3 sigarette alla marijuana equivalgono a 20 sigarette normali. Il consumatore regolare di marijuana può sviluppare gli stessi problemi dei consumatori di sigarette: tosse, respiro affannoso, inclinazione alla bronchite e infezioni polmonari.

Il THC può danneggiare le cellule e i tessuti immunitari. Di conseguenza l’organismo si ammala facilmente. I ricercatori del Jonsson Cancer Centre dell'Università di California, a Los Angeles, sono arrivati alla conclusione che fare uso di marijuana può far venire il cancro.

Anche se "molta gente pensa che fumare marijuana sia innocuo," spiega il Dott. Zhang, coordinatore della ricerca, purtroppo non è così, a causa delle sostanze cancerogene contenute nella marijuana, molto più forti che nel tabacco. "Il messaggio importante che vogliamo lanciare è che la marijuana, come il tabacco, può causare il cancro". "Chi fuma poco, rischia anche poco - dice Zhang - chi fuma molto, corre molti rischi". Secondo il ricercatore, chi ha cominciato a fumare giovanissimo, dovrebbe stare in guardia nei confronti dei sintomi del cancro alla testa e al collo, molto comune anche fra i fumatori accaniti e i forti bevitori.

Ma fumare cannabis non solo può far venire il cancro, può anche danneggiare i polmoni e far nascere sottopeso i figli delle donne che ne fanno uso.

il fumo di marijuana, in certi individui, determina una compromissione dell'abilità con cui determininati compiti, soprattutto se difficili ed impegnativi, vengono svolti. Ad esempio, è stata osservata una ridotta capacità nella guida dell'automobile, che risulta poi essere all'origine di tanti incidenti stradali. "
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Tolly il Mar Lug 01 2008, 20:38

cercate i doser su internet . E' gratis e non tossico.

Chris in pratica ti ho fatto un regalo di pasqua !
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 01 2008, 20:45

negli stati uniti ci sono compagnie che prima di assumerti ti sottopongono ad un test di orina e sangue sulle droghe.

se non lo passi, semplicemente, non sei assunto.

grande segno di civilta'.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da fabio il Mar Lug 01 2008, 20:53

Grifo ha scritto:negli stati uniti ci sono compagnie che prima di assumerti ti sottopongono ad un test di orina e sangue sulle droghe.

se non lo passi, semplicemente, non sei assunto.

grande segno di civilta'.

sopratutto in parlamento ?
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 01 2008, 20:57

soprattutto nelle societa' che tengono ad un certo rating.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Michele DBE il Mar Lug 01 2008, 20:57

non voglio mettere in dubbio i danni derivati dalle droghe leggere, vorrei solo far presente che (considerando come assunto il fatto che ogni esagerazione fa male, a parte quella dei cavolini Very Happy ), non trovo peggiori i danni delle droghe leggere rispetto all'alcool ed alle sigarette che ritengo molto più pericolose.
i ragazzini esagerano in tutto quello che fanno e, come genitore, non so se preferire che mio figlio si ubriachi una sera si ed una no, piuttosto che sapere che si fa un canna.

come genitore sono sicuramente allarmato, cerco di informare i miei figli, posso confidare nel loro giudizio ma non li pedino, quindi mi devo rimettere a loro, e sopratutto alle loro compagnie (che 10 volte su 10 fanno la differenza)
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 01 2008, 21:02

le amicizie ma anche quanto uno ha dentro, credimi.

comunque scegliere tra 2 mali minori e' sbagliato. sono tutte sbagliate, le sostanze stupefacenti. anche la nicotina. chiedete ad un fumatore accanito di smettere di fumare e vedete se la sua crisi d'astinenza e' divertente a vedersi.

"si fa le canne ma non di spada" e' una logica che non m'ha mai convinto troppo.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Michele DBE il Mar Lug 01 2008, 22:03

mi auguro di avere la possibilità di non sperare nel male minore.
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 01 2008, 22:08

vai tranquillo. prendono molto di piu' dai genitori di quanto ci aspetteremmo.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Fast il Mar Lug 01 2008, 22:26

Mi ripeto Michele: esiste la possibilità di bere alcool senza mutare le proprie condizioni psicofisiche.
Non esiste questa possibilità con nessun tipo di droga.
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 02 2008, 01:18

Vedete di smetterla di parlare continuamente male delle sigarette e solo delle sigarette.
Non vi lamentante se poi on Olanda passerà (passerà fra qualche mese) una legge che vieta al consumatore di sigarette di poter fumare all'aperto mentre legalizza tranquillamente,ovunque, la fumata di Maryuana,aggano,nepalese,sensimilla,skunk,ciaras e altre porcherie da "sballo del dopo cena"

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da gbg il Mer Lug 02 2008, 02:13

Contrari o favorevoli al divieto di pubblicizzare l'alcol?
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 02 2008, 02:16

gbg ha scritto:Contrari o favorevoli al divieto di pubblicizzare l'alcol?


Così come lo fanno apparire si.
Le pubblicità sull'alcool sembrano volerti far capire che se bevi di brutto sei uno "splendido"

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 02 2008, 03:31

contrari.
e' inutile negare che influenzi.
se un Travaglio ha tutto quel seguito, figuriamoci Eva Erzigova se si mette a pubblicizzare l'Amaro Ramazzotti....

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 02 2008, 03:37

chris1985 ha scritto:Vedete di smetterla di parlare continuamente male delle sigarette e solo delle sigarette.
Non vi lamentante se poi on Olanda passerà (passerà fra qualche mese) una legge che vieta al consumatore di sigarette di poter fumare all'aperto mentre legalizza tranquillamente,ovunque, la fumata di Maryuana,aggano,nepalese,sensimilla,skunk,ciaras e altre porcherie da "sballo del dopo cena"

ognuno in casa propria ha il diritto di fare cio' che gli pare. andare in giro nudo, fare sesso in luoghi sconvenienti come la camera da letto, tirare le caccole in giro, farsi di eroina e picchiare i figli.

in pubblico si scende al minimo comune denominatore e la liberta' di chi non vuole vedersi gente nuda o che fa sesso o che smoccola e sbava perche' fatta di ero, e' sacrosanta e va rispettata.

negli usa e' lo stesso. se vuoi sbronzarti non vai in giro a fare il pirla e non guidi, soprattutto. per entrare in una proprieta' privata ci vuole un mandato e a meno che tu non tiri bottiglie vuote sui passanti, nessuno verra' nemmeno a chiederti chi sei e cosa fai. anzi magari si unisce e si beve tutti assieme.

cosa ci sia da capire?
cominciamo con le sterili e vuote distinzioni tra "chi regge l'alcol" o "la droga" oppure "io se mi faccio vado in balla e mi siedo in un angolo e non rompo le scatole a nessuno"?

su. un po' di maturita' chrissy.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Michele DBE il Mer Lug 02 2008, 09:06

gbg ha scritto:Contrari o favorevoli al divieto di pubblicizzare l'alcol?

favorevole al divieto.
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Nadir il Mer Lug 02 2008, 10:42

Contraria.

Ma e' il caso di specificare perche' e a che condizioni.

Caso 1) La societa' si fa interamente carico del benessere dei cittadini. Questa prevede uno stato molto presente anche nella vita privata, tassazioni elevate, forte pubblicizzazione delle risorse, dei servizi e, talvolta, anche dei beni di produzione. Un sistema del genere privilegia la societa', ma spesso finisce per penalizzare il singolo. In un sistema del genere (che potremmo definire fortemente di sinistra), poiche' gli effetti di alcool, fumo e droghe si ripercuotono sulla societa' in termini di costi, cessano di essere un fatto personale e pertanto - a logica - vano scoraggiati o perseguiti. Quindi niente pubblicita', divieti, proibizionismo.

Caso 2) Una societa' liberale in cui lo stato e' meno presente (nel bene e nel male), meno invasivo ma anche meno tutelativo del benessere dei singoli, la situazione e' invertita. Ossia meno tasse, meno interesse per la societa' nel suo insieme, piu' liberta' per i singoli. (Una visione liberista generalmente associabile alla destra).
In queste condizioni il singolo decide. Se vuole spappolarsi son cazzi suoi, purche' poi non venga a frignare presso la collettivita' perche' vuole essere aiutato.

Tra queste visioni ideali, personalmente preferisco la seconda per due motivi.
1) Non credo che lo stato debba fare da balia ai cittadini adulti: le sue risorse e i suoi interventi devono essere semmai concentrati sulla tutala dei minori, nel garantire una vita dignitosa ad anziani, nell'assicurare un istruzione di base decorosa ad ogni cittadino, nelgarantire la sicurezza, etc.
2) Concordo col libro VIII della Repubblica di Platone


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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Fast il Mer Lug 02 2008, 11:19

Io sono per l'assoluta libertà del singolo: che beva sino a spappolarsi il fegato, che fumi fino a carbonizzarsi i polmoni, che si impasticchi o si inietti o sniffi sino a decerebrarsi.
I pronblemi nascono quando l'idividuo mette a rischio la vita altrui per esempio guidando sotto effetto sostanze, oppure quando di fatto impone alla socirtà di guarirlo e recuperarlo delle conseguenze dovute alle sue scelte, oppure quando anche da disturbo alle vite altrui con gesti , atteggiamenti , abitudini derivanti dai suoi vizi.
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da malcolm il Mer Lug 02 2008, 11:49

Io sono contrario.
Non è il proibizionismo (anche se si parte dalla pubblicità per arrivare lì) quello che serve.
E' altro, ma sarebbe troppo lungo dire qui.
Anzi le pubblicità devono essere sempre più belle ed ...erotiche, nonchè vere (vedi l'ultima di Dolce&Gabbana per un profumo). A volte io la televisione la guardo più per le pubblicità che per i programmi.

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Messaggio Da Michele DBE il Mer Lug 02 2008, 12:28

Nadir ha scritto:Contraria.

Tra queste visioni ideali, personalmente preferisco la seconda per due motivi.
1) Non credo che lo stato debba fare da balia ai cittadini adulti: le sue risorse e i suoi interventi devono essere semmai concentrati sulla tutala dei minori

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il divieto di pubblicizzare alcolici e sigarette deve essere attuato proprio per la salvaguardia dei minori che sappiamo essere i più sensibili questo tipo di cose
gli adulti facciamo come vogliono, sono maggiorenni...
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Nadir il Mer Lug 02 2008, 13:38

Mmm messa cosi' e' piu' spinosa, infatti.

Forse si dovrebbe vietarne la vendita a minori (come, praticamente, dovrebbe gia' avvenire) e al contempo operare una campagna di sensibilizzazione.

Cmq e' un confine scivoloso.

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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da zorababela il Mer Lug 02 2008, 14:32

se così fosse avremmo già adottato la cultura della prevenzione.
siamo il paese in cui una Jervolino ministro dell'Istruzione tuonò contro gli opuscoli di informazione sessuale nelle scuole con Lupo Alberto che spiegava l'importanza del profilattico.
non ricordo l'anno, ma credo fossimo a metà degli anni Ottanta.
e non mi risulta che a tutt'oggi nelle scuole siano distribuiti opuscoli di informazione sessuale.
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Re: Una domanda che sembra ovvia

Messaggio Da Pietro il Mer Lug 02 2008, 14:43

zorababela ha scritto:se così fosse avremmo già adottato la cultura della prevenzione.
siamo il paese in cui una Jervolino ministro dell'Istruzione tuonò contro gli opuscoli di informazione sessuale nelle scuole con Lupo Alberto che spiegava l'importanza del profilattico.
non ricordo l'anno, ma credo fossimo a metà degli anni Ottanta.
e non mi risulta che a tutt'oggi nelle scuole siano distribuiti opuscoli di informazione sessuale.

Era l'anno 93 se non ricordo male.
Conservo ancora quell'opuscolo, era scritto bene ed era divertente.
Prima di leggerlo sapevo come nascevano i bambini, ma non avevo idea di come fosse fatto un preservativo, se fosse stato per l'allora ministro Jervolino avrei mantenuto l'innogenza, come diceva lei, ma magari avrei potuto innogentemende lasciare incinta una ragazzina.
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